De Vecchis (Huawei Italia), ‘su 5G paese avanti ma rimuova ostacoli ‘ 

Pubblicato da in data 5 Luglio 2020

De Vecchis (Huawei Italia), su 5G paese avanti ma rimuova ostacoli

Pubblicato il: 06/07/2020 17:48

L’Italia è ‘pioniera’ in Europa per la sperimentazione sul 5G che insieme a tutte le nuove tecnologie che supporta, come AI, Cloud Computing, Big Data, puo’ davvero “svolgere un ruolo cruciale nel riavviare l’economia”. Ma il paese deve spingere l’acceleratore sulla realizzazione della rete con procedure burocratiche più snelle e costi più bassi per gli investitori. E’ il presidente di Huawei Italia, Luigi De Vecchis, in una intervista all’Adnkronos a indicare punti di forza e aree di debolezza della corsa italiana alla tecnologia che si stima raggiungerà l’85% della popolazione entro il 2023, quando sono previsti almeno 12 milioni di utenti 5G.

“L’Italia è stata pioniera – spiega il numero uno della società che fa capo al gruppo cinese leader nella fornitura di ict e reti- nella realizzazione dei trial 5G e tra i primi Paesi al mondo a implementare le reti commerciali. Industria, trasporti e sanità sono i settori che possono trarre il maggior beneficio dalle caratteristiche e dalle prestazioni della tecnologia 5G”.

Per non perdere il treno dell’innovazione che va quindi molto al di là di chiamate e trasmissione di file iper veloci bisogna “sostenere l’evoluzione tecnologica a livello decisionale. Sarebbe davvero vantaggioso – dice De Vecchis – favorire la diffusione della rete attraverso alcune iniziative come ridurre le tasse sulle infrastrutture, semplificando ad esempio la burocrazia nelle procedure richieste per la costruzione di edifici“. E ancora, per il presidente di Huawei Italia, occorre “ripensare il costo dello spettro, abbassandolo per consentire investimenti crescenti sulle infrastrutture, e stabilire regole chiare per garantire la competitività del mercato, separando la tecnologia dalla geopolitica”.

Ma il principale ostacolo alla diffusione del 5G “sarà la mancanza di risorse e competenze digitali nel Paese rispetto alle esigenze del mercato Ict. Siamo l’ultimo Paese in Europa e anche riguardo alla digitalizzazione delle imprese e all’uso dei servizi digitali nella pubblica amministrazione non stiamo andando così bene e questo aspetto si riflette negativamente sulla produttività” osserva il manager. “A questo proposito, Huawei è impegnata da anni, sia a livello locale che globale, in progetti di responsabilità sociale volti a creare le competenze digitali utili allo sviluppo e all’innovazione dei Paesi in cui operiamo”.


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