Zaia: “Se un positivo va in giro c’è il carcere” 

Pubblicato da in data 5 Luglio 2020

Zaia: Se un positivo va in giro c'è il carcere

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Pubblicato il: 06/07/2020 13:30

Più controlli e quarantena per chi arriva dall’estero. Il governatore del Veneto Luca Zaia oggi ha presentato la nuova ordinanza regionale “che non prevede nuovi lockdown ma pensata per essere ancora più efficace negli isolamenti fiduciari dei positivi al Covid 19 e nell’individuazione dei contatti”. “Le novità introdotte dall’ordinanza di oggi riguardano i tamponi per i lavoratori che tornano dall’estero, da Paesi extra Ue, che diventano obbligatori, così come la segnalazione per il paziente positivo con sintomi che rifiuti il ricovero e peri positivi che violino l’isolamento fiduciario. Per questi ultimi è prevista una denuncia d’ufficio all’autorità giudiziaria”, ha spiegato.

Stretta, quindi, dopo la vicenda dell’imprenditore vicentino rientrato dalla Serbia dove ha contratto il Covid 19. Come detto, si prevede l’obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni nei casi di contatto a rischio con soggetti positivi arrivati in Veneto da paesi a rischio e di compresenza di febbre al di sopra dei 37,5 gradi e difficoltà respiratoria. Nel caso di viaggi di lavoro sono previsti due tamponi, a distanza di sette giorni uno dall’altro, per il lavoratore rientrato in Italia con l’obbligo da parte del datore di lavoro della segnalazione del rientro, e una sanzione di mille euro per ciascun dipendente dell’azienda nel caso di mancato rispetto della segnalazione. Ci sarà poi l’obbligo di segnalazione al sindaco, prefetto e autorità giudiziarie dell’elenco di tutti le persone in isolamento fiduciario. Nel caso di rifiuto di ricovero, come accaduto per l’imprenditore vicentino è previsto l’obbligo di denuncia d’ufficio con sanzioni, anche solo per una uscita dal luogo dell’isolamento, di mille euro e il profilo penale. “Se un positivo va in giro c’è il carcere e l’arresto, si sappia” ha spiegato il governatore Luca Zaia. che però ha chiesto in tal senso “un aiuto al governo a darci una mano sul fronte delle sanzioni”.

“Dal primo luglio – ha continuato – abbiamo registrato 28 contagi su un totale di 5 milioni di veneti., un’inezia, ma di questi 28 ben 15 dono di importazione e coinvolgono cittadini stranieri. Il vero tema oggi è questo: sta decollando in tutte le regioni e in molti paesi il problema del virus importato dall’estero“, ha spiegato. “Il vero pericolo oggi è proprio quello del virus importato, per il resto il Veneto sarebbe indenne da contagi”, ha concluso.


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