Baretta: “Nuova Ape social e ristrutturazione Irpef”  

Baretta: Nuova Ape social e ristrutturazione Irpef

(Fotogramma)

Pubblicato il: 07/07/2020 10:31

“Bisogna scavallare l’autunno che ci attende: bisogna fare in modo che il settore del lavoro e quello delle imprese resistano ai mesi che verranno, e che saranno durissimi. Poi, nel 2021, il rimbalzo del pil ci aiuterà, se saremo bravi a pianificare la ripartenza”. Lo dice, intervistato da il Foglio, Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia, esponente del Pd. “Le discussioni, anche aspre – osserva – sono fisiologiche in una fase così imprevedibile. Ma guai a pregiudicare alcuni capisaldi: primo fra tutti l’appartenenza al progetto europeo. Che, insieme a un rinnovato impegno sullo stato sociale, è la vera linea della faglia tra i vari schieramenti politici”.

E sul Mes spiega: “Nel Piano nazionale di riforme, necessario per ottenere i fondi europei, si stima in 32 miliardi la cifra necessaria per gli investimenti in sanità. Il nuovo Mes – sottolinea – ci concederebbe fino a 36 miliardi di prestito agevolato. La coincidenza non è certo casuale, e dà il segno di una scelta irrinunciabile. Non credo ci sia nessuno che, in questo momento, osi rifiutarsi di rinnovare il nostro sistema sanitario”. In merito alla riforma fiscale, “serve una ristrutturazione complessiva di Irpef, Iva e tax expenditures connesse. Su entrambi i fronti servono riforme coraggiose, con attenzione per i ceti medio-bassi e le famiglie. Abbandoniamo qualsiasi suggestione per la flat tax, e pensiamo invece a modificare le aliquote, se necessario, nel rispetto del principio della progressività”.

Infine su quota 100: “Prevediamo di non rinnovare la sperimentazione oltre il 2021, quando scadrà. E coi ‘risparmi’ che abbiamo accumulato rispetto alle spese preventivate, ci dedicheremo a una riforma del sistema pensionistico che non ci faccia tornare alla Fornero, ma che punti semmai a una sorta di ‘Nuova Ape social’, più generalizzata”.