Coronavirus, “in Bangladesh è un disastro, in comunità Roma preoccupati” 

Pubblicato da in data 6 Luglio 2020

Coronavirus, in Bangladesh è un disastro, in comunità Roma preoccupati

Immagine di repertorio (Fotogramma/Ipa)

Pubblicato il: 07/07/2020 19:17

“Stiamo cercando di diffondere la voce all’interno della comunità il più possibile, anche grazie ai social network. C’è stato un problema di comunicazione: oggi abbiamo avuto una riunione con la Asl Roma 5, sappiamo che è stato aperto un centro per i tamponi e che presto saranno tre i punti tra Centocelle e piazza della Marranella. Dobbiamo essere responsabili: mantenere la distanza e fare tamponi se siamo stati a contatto con connazionali rientrati dal Bangladesh“. Lo dice all’AdnKronos Mohamed Taifur Rahman Shah, presidente del’associazione ItalBangla.

L’associazione si sta impegnando per cercare di diffondere il più possibile informazioni nella comunità del Bangladesh di Roma, specialmente nel quadrante est della città: sulla pagina Facebook, ItalBangla oggi ha pubblicato una serie di video della riunione e dell’esecuzione dei tamponi. “C’è preoccupazione, però adesso ci sentiamo più sicuri, con questo sforzo della Asl riusciremo a identificare e trovare altre persone contagiate. Sicuramente sono stati fatti errori dal governo del Bangladesh, che ha lasciato passare tutti, e da quello italiano che non ha controllato chi entrava in Italia”, continua Shah.

“Nel nostro Paese la situazione legata ai contagi è un disastro, non ci sono cure mediche e la gente sta cercando di scappare con ogni mezzo“, ha concluso Shah.


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