Ricciardi: “Italia deve difendersi da contagi, stop a voli da Usa” 

Pubblicato da in data 14 Luglio 2020

Ricciardi: Italia deve difendersi da contagi, stop a voli da Usa

Pubblicato il: 15/07/2020 09:54

L’Italia deve difendersi dai contagi. Stop ai voli dagli Usa”. A suggerirlo è Walter Ricciardi, docente d’Igiene all’Università Cattolica di Roma e consigliere del ministro della Salute. Il coronavirus “è brutta bestia, evoluta per diffondersi. Ha trovato il giusto equilibrio: non tanto grave da impedire a molti infettati di circolare, ma pur sempre pericoloso”, ricorda Ricciardi in un’intervista a ‘La Repubblica’.

Il virus sta tornando dall’estero? “A febbraio avevamo chiuso solo i voli diretti. Oggi blocchiamo anche chi viene da un paese a rischio con un volo indiretto – rivendica Ricciardi – Abbiamo poi l’obbligo di quarantena per gli arrivi da fuori Schengen. Eppure sembra non bastare. Dovremmo chiudere i voli con alcuni Stati degli Usa. Quel che avviene lì è sconcertante. Il paese a cui tutti guardiamo per gli studi scientifici sul Covid è fuori controllo. Dobbiamo difenderci dai paesi che fanno poco o nulla per frenare il virus”.

Su treni e aerei c’è troppa folla? “I mezzi di trasporto sono un punto debole. Ho visto un’organizzazione buona sui treni ad alta velocità, stazioni incluse. Non c’è invece abbastanza attenzione sugli aerei, che spesso volano a pieno carico e non rispettano il distanziamento a check in, imbarco e sbarco”, risponde Ricciardi. In autunno avremo abbastanza vaccini contro l’influenza? “Il ministero della Salute ha emanato la sua circolare da più di un mese. Si prevede l’immunizzazione gratuita dai 60 anni, ma anche l’obbligo per operatori sanitari e lavoratori di pubblica utilità. Cosa facciano le singole Regioni per approvvigionarsi, però, io non lo so. Ognuna si muove per conto proprio”, sottolinea il consigliere del ministro della Salute.

Ci serviranno più tamponi, ma i reagenti e perfino le provette dove chiudere i campioni scarseggiano. “Stesso discorso. Ogni Regione negozia per conto proprio con le poche ditte produttrici del mondo – denuncia Ricciardi – Anzi, c’è stato un miglioramento. Prima le trattative erano condotte dalle singole Asl. Abbiamo anche comprato macchinari più avanzati, in grado di processare centinaia di campioni insieme, invece delle poche decine della prima fase. Ma ci sono procedure che andrebbero eseguite a livello centrale. Esiste un meccanismo d’urgenza che permette al governo di scavalcare le regioni. Si è scelto finora di non applicarlo, ma penso che la gravità della situazione potrebbe giustificarlo”.

Il vaccino contro il Covid è stato prenotato così, a livello di governo. “Anzi a livello europeo. Contrattare 400 milioni di dosi è meglio che farlo regione per regione”, specifica Ricciardi. Avremo presto nuovi farmaci? “Sono allo studio gli anticorpi monoclonali. Ma non credo che in autunno saranno pronti. Restano parzialmente efficaci il remdesivir e il desametasone”, risponde l’esperto. Dell’antivirale remdesivir gli Usa hanno comprato l’intera produzione fino a settembre. “Altro comportamento discutibile dell’amministrazione Trump. Sarà più difficile approvvigionarci, ma non resteremo senza”, aggiunge.


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