Gasparri: “Basta smart working o danni economia irreversibili”  

Gasparri: Basta smart working o danni economia irreversibili

Foto Fotogramma

Pubblicato il: 17/07/2020 15:11

“I dati di alcune grandi città, a partire da Roma, dimostrano che le politiche del governo non hanno risollevato la nostra economia. Anzi. La pratica diffusa dello Smart working, come denuncio da diversi mesi, ha ucciso tutta una serie di attività produttive e commerciali. È disastroso il fatto che aziende come l’Enel prevedano di tenere chiusa la sede centrale fino al 31 marzo. Poste, ministeri ed altre strutture che, soprattutto a Roma, assorbono nelle loro sedi migliaia e migliaia di dipendenti, devono riaprirle alla vita e al flusso delle persone. In questo modo si riattiva anche un’economia del territorio, già danneggiata dall’assenza del turismo interno ed internazionale”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

“Le scelte di Conte e del governo – prosegue – sono invece massacranti per l’economia reale. A Roma in particolare si registra la rinnovata chiusura di aziende che avevano tentato la riapertura ma che non ce l’hanno fatta. Come ha detto il presidente della Confcommercio Sangalli, si rischiano chiusure e licenziamenti a raffica, nonostante 80 miliardi messi a disposizione grazie al voto generoso di Forza Italia e delle opposizioni. Il governo non ha saputo fare nulla. Siamo governati da veri irresponsabili. Che vanno mandati a casa. Si blocchi subito lo Smart working. I capi dei ministeri e delle grandi aziende hanno responsabilità dirette. I vari Starace e i capi degli enti pubblici o della Banca d’Italia riaprano subito le loro sedi. Sono loro che stanno massacrando le attività produttive a Roma e non solo”.

“Gli esperti e i responsabili della sanità devono con realismo dettare le loro regole. Non bisogna sottovalutare niente, tenere la guardia elevata, ma il disastro economico che stanno causando i grandi enti, i ministeri e il governo, rischia di essere irreversibile. Il grido d’allarme riguarda non soltanto la Capitale, ma tante città d’Italia. Ora basta. La gente al lavoro e i somari via dal governo“, conclude.