Commissioni bancomat, credito di imposta per i piccoli esercenti 

Pubblicato da in data 19 Luglio 2020

Commissioni bancomat, credito di imposta per i piccoli esercenti

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Pubblicato il: 20/07/2020 16:28

”Dal primo luglio i piccoli esercenti beneficiano di un credito di imposta del 30% delle commissioni applicate ai pagamenti #cashless. Sosteniamo con convinzione la modernizzazione del Paese con #pagamentielettronici efficienti, tracciabili, sicuri”. Lo ricorda il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, su Twitter.

Il tweet del ministro è accompagnato da delle slide che ricordano le caratteristiche del credito d’imposta per le commissioni bancarie.

Di cosa si tratta: un credito d’imposta per le commissioni pagate dai piccoli esercenti pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni fatte con carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari, nonché per le transazioni effettuate con altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili.

A chi spetta: il credito è riconosciuto agli esercenti che nel corso dell’anno d’imposta precedente a quello di riferimento abbiano conseguito ricavi e compensi per un importo non superiore a 400.000 euro.

A cosa si applica: alle commissioni dei soggetti che stipulano con l’esercente un contratto in convenzione. La commissione viene applicata per un’operazione di pagamento tramite carta o altro strumento elettronico tracciabile effettuata da un consumatore finale

Come si ottiene: gli intermediari finanziari trasmettono i dati all’Agenzia delle entrate e agli esercenti entro il 20 del mese successivo al periodo di riferimento. L’esercente usa il credito d’imposta in compensazione tramite modello F24, dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa.


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