Scuola, Azzolina: “Temperatura a casa, termometro ce l’hanno tutti”  

Pubblicato da in data 19 Luglio 2020

Scuola, Azzolina: Temperatura a casa, termometro ce l'hanno tutti

(Adnkronos)

Pubblicato il: 20/07/2020 13:38

La misura della temperatura si farà a casa da settembre, anche se le scuole se vorranno potranno organizzarsi, evitando però assembramenti. Lo ha spiegato la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, a margine di una visita a una scuola di Milano, confermando l’approccio sul tema. “Noi – ha detto – contiamo sulla responsabilità, a casa, delle famiglie. Se un bambino è già malato a casa e ha la febbre non abbiamo bisogno di mandarlo sull’autobus. Quindi la misurazione va fatta a casa, poi ogni scuola nella sua autonomia può organizzarsi come crede”, considerando però i rischi di folle all’ingresso. A una domanda sul fatto che qualcuno potrebbe non avere il termometro a casa, “abbiamo dato soldi alle scuole a sufficienza per fare anche questo, laddove fosse necessario. Però credo che un termometro a casa ce l’abbiano quasi tutti se non tutti”, ha chiosato.

Sulla fornitura di monobanchi per la scuola, “se ne sta occupando il commissario Domenico Arcuri, la gara partirà molto presto”, ha spiegato ancora. “I banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento”. In futuro, gli stessi banchi “permetteranno l’avvicinamento, cioè un’innovazione didattica che permetterà agli studenti di lavorare in gruppo”.

Al momento non ci sono cifre esatte su quanti monobanchi servano. “Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici”, ha precisato il ministro. Lo stesso vale per l’organico delle materne, che si sta quantificando regione per regione. “Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado”. A chi le chiedeva se in Lombardia si rischino lezioni nei container, Azzolina ha fatto presente che ci sono scuole pronte, come quella che ha visitato stamattina, e altre “più in difficoltà”.

Tuttavia, ha detto della Lombardia, “penso sia una delle Regioni di cui andare più fieri e orgogliosi nel Paese, ha attraversato momenti difficilissimi. Sono stata qui per l’esame di Stato, a Bergamo, e stanno facendo grandissime cose. Questa (di via Quarenghi, ndr) è una delle scuole già pronta per iniziare a settembre, ce ne sono delle altre che sono un po’ più in difficoltà. Sarà nostro compito accompagnarle una per una finché tutti quanti tornino a scuola. Se ce la fa la Lombardia, e la Lombardia ce la fa, può farcela tutto il Paese”, ha concluso.


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