Ritorna la Defender, il mito di Land Rover ora è anche per famiglie 

Pubblicato da in data 20 Luglio 2020

Pubblicato il: 21/07/2020 04:53

(di Massimo Germinario) L’attesa è stata lunga ma Land Rover riporta in vita la mitica Defender, erede del modello originario, completamente aggiornata con tecnologie inedite e un look personalissimo, ma fedele – fino all’ultima vite – al suo heritage di fuoristrada inarrestabile. E oggi, finalmente, comodo. Presentata già al Salone di Francoforte del 2018, la Defender va a completare il potenziamento e ammodernamento della gamma della casa britannica e lo fa – senza rinunciare alla classica ruota di scorta esterna – reinventandosi con un design personalissimo, in cui il profilo tradisce non solo i richiami al passato ma anche le potenzialità in off road, visti gli sbalzi ridotti anteriori e posteriori. “E’ una vettura tutta nuova – spiega il presidente di Jaguar Land Rover Italia Daniele Maver -ma con chiari elementi di continuità, sia in alcuni richiami del design che nelle capacità fuoristradistiche, un aspetto nel quale la nuova Defender è la nostra vettura più performante”.

Al debutto in Italia è disponibile solo la versione ‘lunga’, la 110 (offerta anche a 6 posti e 5+2), mentre arriverà solo a fine 2020 la 90 a passo corto: una vettura quest’ultima per gli appassionati duri e puri, mentre oggi – grazie a una importante iniezione di tecnologia – la 110 è davvero una macchina per tutta la famiglia, capace di lunghe trasferte veloci (prima improponibili) ma all’occorrenza anche di affrontare percorsi ‘da brivido’ e superare ostacoli in apparenza insormontabili. Merito anche del nuovo pianale D7x, che è stato progettato per superare la procedura Extreme Event Test, ma che – grazie anche all’adozione delle sospensioni indipendenti – assicura nella marcia su asfalto un confort di ottimo livello, compromesso a velocità autostradali solo da qualche fruscio aerodinamico.

E se già oggi dal punto di vista motoristico – con un bestseller annunciato, un 2 litri turbodiesel della gamma Ingenium, offerto in versioni da 200 e 240 CV – la Defender 2020 è su livelli inimmaginabili pochi anni fa, all’orizzonte si preannuncia una svolta altrettanto epocale con una elettrificazione a più livelli, dalle soluzioni mild-hybrid disponibili al lancio, a quelle plug-in hybrid (in arrivo il prossimo anno) per una mobilità puramente elettrica.

E’ una offerta assai diversificata, insomma, che va a coprire uno spettro di clientela più ampio di prima, come testimonia la forte richiesta già arrivata e che sul mercato italiano potrebbe far slittare al 2021 molti ordini raccolti nel secondo semestre. Il ritorno nella gamma della nuova Defender – osserva Maver “in termini di volumi darà un contributo del 10 %, a regime, ma soprattutto vorrei sottolineare l’impatto di avere di nuovo in gamma il modello che, fino all’arrivo della Range, ha rappresentato ‘la’ Land Rover”.

Consapevoli del valore simbolico, ancor più che commerciale, di questo modello, prima di mettere sul commercio la nuova Defender in Land Rover hanno condotto prove per milioni di km negli scenari più estremi, e il modello ha dovuto superare oltre 62.000 test prima di ottenere l’approvazione tecnica.

La versatilità – anche nell’ottica di chi si prepari a una spedizione – è quella di sempre, grazie a un vano di carico che arriva a 2.380 litri con i sedili ripiegati, un carico utile massimo fino a 900 kg, un carico statico su tetto fino a 300 kg, capacità di traino di 3.500 e profondità di guado fino a 900 mm. Una qualità quest’ultima esaltata non solo dalle soluzioni tecniche, ma da tecnologie raffinate come il radar che valuta la profondità del corso d’acqua mentre il programma Wade non solo pre-imposta il veicolo per attraversare l’acqua (ad esempio ‘spegnendo’ i sensori di parcheggio), ma aumenta l’altezza di marcia tramite le sospensioni pneumatiche, chiude le prese d’aria di ricircolo per ridurre l’umidità e mantiene automaticamente i freni leggermente impegnati dopo il guado, per pulire e asciugare dischi e pastiglie.

E’ comunque un approccio tecnologico ‘intelligente’ – con l’evoluzione del Terrain Response 2 – che permette alla Defender di oggi di fare tutto quello che facevano le sue antenate ma in maniera più semplice e disponibile anche ai meno esperti. Infatti il Configurable Terrain Response lascia ai fuoristradisti esperti la possibilità di scegliere le impostazioni del veicolo, mentre i meno esperti lasceranno che il sistema rilevi da solo le regolazioni appropriate per il terreno, grazie alla modalità Auto.

Ma se dal punto di vista dinamico – anche estremo – la nuova Defender è senza dubbio all’altezza del suo pedigree è nella quotidianità che si apprezzeranno le rotture col passato: dagli interni, spaziosi e funzionali, all’infotainment, gestibile da un maxischermo centrale da 10″, dalle tecnologie di sicurezza, come la frenata assistita o il mantenimento di corsia, alla trasmissione automatica a 8 rapporti, che semplifica la vita e aiuta a contenere i consumi. In una lunga prova che ha alternato fuoristrada impegnativo, statali e autostrade veloci, la versione a gasolio si è mantenuta sui 10 litri per 100 km, risultato notevole visto il design squadrato e gli oltre 2300 kg da spostare.

Certo con un listino che nella realtà parte poco sotto quota 60 mila euro e – attingendo alla lunga lista degli optional o a uno dei 4 Accessory Pack disponibili – sfiora facilmente gli 80 mila, la spesa per carburante può non essere l’elemento decisivo. Ma ridotti consumi significano anche meno emissioni e con 199 grammi di CO2 per km la versione a gasolio si rivela anche la più pulita di sempre nella storia di Defender. Il progresso, per una icona, è anche questo.


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