Crisanti: “Preoccupano casi Catalogna e Francia, Paesi simili a noi” 

Crisanti: Preoccupano casi Catalogna e Francia, Paesi simili a noi

Foto AFP

Pubblicato il: 22/07/2020 15:18

“Mi preoccupa è il fatto che in Catalogna o in Francia abbiano una situazione caratterizzata da circa 800-1.000 casi al giorno. Sono Paesi che hanno una condizione sociale e climatica molto simile all’Italia. Mi chiedo perché siamo differenti, ecco. Mi chiedo se è per via delle misure protettive o perché magari non facciamo test alle persone giuste. C’è sempre una domanda da porsi”. E’ l’analisi del virologo Andrea Crisanti, responsabile del Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova.

Sicuramente, ribadisce all’Adnkronos Salute, “la movida è il luogo dove c’è una concentrazione di persone con molti contatti anche non protetti, è quindi il posto giusto per vedere se ci sono persone infette che trasmettono il virus”. Quanto agli arrivi dall’estero, “sono sempre stato d’accordo sui tamponi all’ingresso nel nostro Paese. E’ la cosa giusta da fare e Dio solo sa quanto sarebbe stato necessario farlo all’inizio di tutto, cioè quando lo abbiamo proposto a febbraio scorso”, a inizio emergenza.

Il coronavirus Sars-Cov-2 “sfrutta il comportamento umano per trasmettersi ed è maggiormente a rischio chi ha più contatti. Queste persone vanno intercettate dove si incontrano, quindi nei luoghi della movida. Ed è altrettanto importante – sottolinea – fare controlli su chi arriva dall’estero. La priorità è circoscrivere e spegnere tutti i focolai e fare controlli su chi viene da fuori per evitare reintroduzioni del virus dall’esterno”.

Principi che hanno ispirato anche la riflessione del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha parlato ieri dell’ipotesi di fare una campagna di test, su base volontaria, nei punti nevralgici della movida. “Mi sembra – commenta – una cosa giusta quella di concentrare i controlli su questo fronte, è un tentativo per capire che sta succedendo, se il virus circola”.