Calabria, Callipo: “Confermo dimissioni da Consiglio regionale” 

Calabria, Callipo: Confermo dimissioni da Consiglio regionale

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Pubblicato il: 27/07/2020 16:35

“Intendo rivolgere un sentito ringraziamento alle tantissime persone che, anche in quest’ultimo periodo, mi hanno manifestato stima e vicinanza. Ringrazio sinceramente i consiglieri regionali che hanno votato per respingere le mie dimissioni, apprezzo il loro gesto, ma confermo la decisione di lasciare il Consiglio regionale della Calabria”. A dirlo in una nota, confermando da decisione di dimettersi dalla carica di Consigliere regionale calabrese, è Pippo Callipo, capogruppo di “Io resto in Calabria” e sfidante di Jole Santelli alle elezioni regionali del gennaio scorso.

“Come avevo preannunciato – aggiunge Callipo – quella di dimettermi è una decisione irrevocabile che ho assunto dopo una profonda riflessione, alla luce della quale ho provveduto a reiterare la mia lettera di dimissioni al presidente del Consiglio regionale. Capisco le ragioni di chi non condivide politicamente questa scelta e le rispetto, apprezzo anche le parole dei tanti che mi hanno invitato a ripensarci ma, alla luce delle motivazioni che ho già espresso in maniera approfondita, credo che la mia decisione vada ugualmente rispettata”.

Callipo poi ringrazia “per la vicinanza e l’impegno i consiglieri regionali di “Io resto in Calabria” Graziano Di Natale e Marcello Anastasi, nella certezza che proseguiranno nel migliore dei modi il loro percorso politico-istituzionale”. Capisco, spiega ancora, “la delusione delle migliaia di calabresi che hanno creduto in me, a partire dai candidati e dai tanti sostenitori di “Io resto in Calabria”, me ne dispiaccio enormemente ma non posso negare a me stesso e ai calabresi che le convinzioni maturate durante il breve periodo trascorso in Consiglio regionale restano immutate”. Infine, la conclusione: “Spero che le mie dimissioni servano ad aprire una riflessione seria che vada oltre le lotte di potere e le beghe di partito perché i calabresi hanno necessità di riconquistare la fiducia nello Stato e nelle Istituzioni che, purtroppo, hanno comprensibilmente perduto”.