Gualtieri: “Da decreto agosto a manovra, occasione unica per il rilancio del Paese” 

Pubblicato da in data 27 Luglio 2020

Gualtieri: Da decreto agosto a manovra, occasione unica per il rilancio del Paese

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Pubblicato il: 28/07/2020 18:18

L’Italia ha ”un’opportunità che non si ripresenterà, che il Paese ha il dovere di valorizzare e utilizzare al meglio”, con l’aiuto di tutti. Insieme agli indispensabili interventi per fronteggiare l’emergenza sanitaria nell’immediato, ultimo in ordine di tempo il nuovo dl agosto, occorre guardare al futuro più lontano, che sarà disegnato e realizzato con il pnr, con la nota di aggiornamento al def, e con la legge di bilancio 2021. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervenendo nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato, illustra il suo programma di rilancio, riaffermando il proprio impegno a non sprecare “un’occasione unica” che il Paese ora ha con le risorse previste dal recovery fund.

Si parte dal primo strumento che vedrà la luce il prossimo mese e per cui è stato chiesto uno scostamento di bilancio da 25 miliardi. Nel decreto legge di agosto saranno contenute misure per sostenere il reddito delle famiglie, che comprendono il rinvio dei pagamenti fiscali e delle cartelle, la conferma di interventi per sostenere imprese e lavoratori in difficoltà, la garanzia di liquidità. L’obiettivo è di ”avere pochi articoli”. ”Cercheremo di scrivere nella maniera più semplice possibile e comunque sarà un intervento più contenuto rispetto al decreto rilancio, questo lo possiamo senz’altro assicurare”.

”Ci saranno interventi relativi alla ricostruzione dopo il sisma; su lavoro, anche con la proroga della deroga per l’obbligo di causale per i contratti a termine, in scadenza 31 agosto, per consentire di non avere disincentivo all’utilizzo di questo strumento, anche nei prossimi mesi, che si affiancherà a un incentivo alle assunzioni a tempo indeterminato”. Inoltre si sta pensando a un meccanismo di ”premialità per le aziende che rimangono aperte” che comprendano degli ”elementi decontributivi alternativi all’utilizzo della cig, per incentivare la riapertura delle aziende”. Alcuni degli interventi annunciati, ricorda il ministro, sono stati chiesti dal parlamento, ”in particolare sull’automotive e sul turismo, anche sulla questione del terremoto, sulla questione pertinenziale”. Sono interventi che ”il governo introdurrà su indicazione del parlamento”.

Per la scuola, ”ci saranno risorse, poco meno di un miliardo aggiuntivo, per consentire le assunzioni di docenti per ridurre il numero di studenti per classe, e risorse per l’acquisto di strutture, compresi i banchi, in linea con le raccomandazioni del comitato tecnico scientifico”. ”Le risorse saranno complessivamente significative: 950 milioni ripartiti tra un terzo nel 2020 e due terzi nel 2021, perchè l’anno scolastico è così ripartito”. Le risorse destinate alle strutture ammontano a 300 milioni.

Secondo step, indicato da Gualtieri, è il Pnr dove vengono individuate ”le priorità settoriali. La priorità delle priorità è lavorare sugli investimenti. Dobbiamo significativamente aumentare il livello degli investimenti pubblici, oltre che complessivi”. Secondo il ministro ”non sarebbe sufficiente un sostegno generale agli investimenti”, ma occorre individuare ”alcune priorità legate a tre grandi sfide: l’innovazione, in particolare della digitalizzazione; la sostenibilità e la riduzione delle emissioni; la coesione sociale e territoriale”.

A sua volta, questo livello di priorità ”deve essere sostanziato in un adeguato bilanciamento dei programmi d’interventi”, sostenendo ”in misura significativa il mezzogiorno”. ”Senza un’adeguata ripresa del livello di crescita, e un aumento della crescita potenziale e occupazione del mezzogiorno -avverte Gualtieri- l’intero Paese non riuscirà a raggiungere i livelli di crescita economica che da tempo non consegue e che lo vedono inferiore ai livelli degli altri Paesi”.

”Dosare le risorse e selezionare gli interventi prioritari” sono le linee guida che il ministro intense seguire, attraverso un cronoprogramma. Per la ”calibrazione e distribuzione delle risorse dei vari progetti” chiede ”il protagonismo del parlamento, degli enti regionali, comunali, delle città metropolitane, delle province, delle forze sociali ed economiche del Paese”. Questo sarà ”esattamente il lavoro che intraprenderemo a partire da oggi; stasera si riunirà il Ciae, e si avvierà il lavoro che all’interno di quell’organismo dovrà portare a fare l’operazione essenziale: la selezione delle priorità sul piano delle riforma”. ‘‘Giustizia e fisco sono sicuramente altre due priorità di grande rilievo, su cui governo è al lavoro e anche il parlamento”. All’interno degli investimenti ”rappresentano una priorità essenziale” anche ”la formazione, la ricerca, l’università e la scuola”.

Il passaggio successivo è la nota di aggiustamento al Def, dove ”il governo approverà una strategia di rientro del debito pubblico che punterà a una crescita economica assai più elevata che in passato, e fisserà adeguati e sostenibili obiettivi dei saldi di bilancio, da conseguire e mantenere nel tempo, quando cominceremo a raccogliere i frutti di quanto ci apprestiamo ad avviare”.

Infine, il quadro è completato con la legge di bilancio 2021. In quella sede ”ci sarà una razionalizzazione per evitare duplicazioni e oneri eccessivi per le imprese” rispetto alle norme europee. ”Non ci sarà una duplicazione, una doppia plastic tax”, assicura Gualtieri. La scelta europea ”di intervenire sul piano fiscale anche per incentivare una riduzione dell’utilizzo della plastica”, è ”positiva” ma ”è chiaro che, se a livello europeo si sceglie una modalità, non sarebbe corretta una duplicazione”.

L’insieme degli interventi dovrà aiutare a raggiungere ”l’obiettivo del governo, di perseguire una strategia virtuosa di riduzione del debito” attraverso l’aumento della crescita. ”Con una politica di bilancio sostenibile, si possono ottenere dei risultati positivi e, naturalmente, poter dare un impulso molto significativo per un periodo limitato di anni agli investimenti con le risorse europee, affiancarlo a riforme importanti volte a rendere più efficienti la pa, contrastare l’evasione, ridurre i tempi della giustizia e massimizzare la capacità di spesa del paese”.

”Penso – dice Gualtieri – ci siano le condizioni, nella fisiologica dialettica politica tra maggio e opposizione, per una convergenza non solo sullo scostamento, dove auspico si realizzi un confronto sui contenuti specifici del decreto legge, e più ampio che va oltre questi giorni, sul piano per il rilancio del paese che verra presentato in autunno all’Ue”.

”L’ampio ricorso all’indebitamento -avverte Gualtieri- rafforza l’esigenza di un estremo rigore nella selezione della qualità degli interventi e nella valutazione dell’impatto costi-benefici”. ”Non occorre cadere nell’errore – ammonisce – che l’ampio ricorso deficit consenta degli interventi indistinti e un utilizzo inefficace delle risorse pubbliche”. Di qui la richiesta della “collaborazione di tutti per l’attuazione di misure e interventi efficienti ed efficaci, che massimizzino l’impatto delle risorse, proprio per consentire all’Italia di cogliere questa opportunità, che non si ripresenterà e che quindi il paese ha il dovere di valorizzare e utilizzare al meglio”.


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