Roma invasa dai rifiuti, rimossa anche un’incubatrice  

Pubblicato da in data 31 Luglio 2020

Roma invasa dai rifiuti, rimossa anche un'incubatrice

Pubblicato il: 01/08/2020 13:45

Sono state complessivamente oltre 2.100 le tonnellate di rifiuti ingombranti abbandonate illecitamente su suolo pubblico, raccolte da Ama nei primi 6 mesi dell’anno. Il dato complessivo è in leggero calo rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, ma ciò dipende dai 2 mesi di lockdown. Tecnici e preposti dell’azienda hanno infatti riscontrato, a partire da maggio, un ritorno alle vecchie e cattive abitudini di abbandoni indiscriminati su suolo pubblico. Lo comunica in una nota AMA S.p.A.

Da una media di 6-7 tonnellate al giorno rimosse ad aprile (in pieno lockdown), si è infatti passati alle 10-12 tonnellate giornaliere di inizio maggio (avvio “fase 2”), fino alle quasi 20 di fine giugno (“fase 3”). E’ stata una vera e propria escalation di abbandoni scorretti, che hanno riguardato oggetti insoliti (da un’incubatrice fino a uno scheletro di un natante e ad alcune pagaie), vintage (divanetto sofà di semi antiquariato), pericolosi (affettatrice professionale, taglia-erbe arrugginito), speciali (calcinacci e scarti edili), tradizionali (gli immancabili divani, poltrone, reti, materassi, pneumatici, mobili).

Delle oltre 2.100 tonnellate di materiali rimosse e avviate a riciclo, la stragrande maggioranza è rappresentato dai comuni ingombranti (materassi, divani, mobili, ecc.) con oltre 1.770 tonnellate, seguiti dai RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) con circa 310 tonnellate e dagli pneumatici con quasi 30 tonnellate. Il quadrante cittadino più soggetto al fenomeno è quello EST (municipi IV, V, VI, VII) con circa 12.500 interventi effettuati e più di 770 tonnellate rimosse nei primi 6 mesi del 2020, pari a circa un terzo del totale di tutta la città. Questo invece il podio virtuale delle strade più colpite: via di Tor Vergata con 163 interventi delle squadre addette Ama, seguita a ruota da via della Marranella con 162 e, più distaccata, via Prenestina con 145.

“Si tratta di veri e propri atti criminosi contro l’ambiente da parte di incivili e svuota-cantine che deturpano e offendono la città – sottolinea l’Amministratore Unico di AMA S.p.A., Stefano Zaghis -. Al grave danno ambientale, si aggiunge poi il fatto che a pagare il conto è purtroppo l’intera collettività, visto che Ama è costretta a laboriose e, soprattutto, onerose attività supplementari per far fronte a questi fenomeni illeciti. Basti pensare che per rimuovere le 2.100 tonnellate di materiali ingombranti del primo semestre 2020, la Municipalizzata capitolina per l’Ambiente è stata costretta a un esborso di oltre 1milione e 230 mila euro”.

Il servizio mirato di rimozione dei materiali ingombranti abbandonati su strada viene svolto quotidianamente, dal lunedì al sabato, su tutto il territorio di Roma, con l’impiego complessivo fino a 36 squadre dedicate per ogni giorno. Gli interventi si svolgono sulla base delle segnalazioni quotidiane sia dei tecnici di zona che monitorano il territorio sia delle segnalazioni dei cittadini tramite gli appositi canali. Si ricorda, infine, che sono 3 i canali gratuiti messi a disposizione dei cittadini per disfarsi agevolmente di quei materiali che non devono essere assolutamente conferiti nei cassonetti stradali: i Centri di Raccolta aziendali, il servizio di ritiro a domicilio, attualmente al piano strada, per i materiali fino a 2 metri cubi di volume e la raccolta mensile domenicale con “Il tuo quartiere non è una discarica”.


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