Strage Bologna, Mattarella: “Esigenza di piena verità e giustizia” 

Pubblicato da in data 1 Agosto 2020

Strage Bologna, Mattarella: Esigenza di piena verità e giustizia

(Foto Quirinale)

Pubblicato il: 02/08/2020 09:20

“In occasione del quarantesimo anniversario della strage della stazione, che provocò ottantacinque morti e oltre duecento feriti, desidero – a distanza di pochi giorni dalla mia visita a Bologna e dall’incontro nel luogo dell’attentato – riaffermare la vicinanza, la solidarietà e la partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e alla città di Bologna, così gravemente colpiti dall’efferato e criminale gesto terroristico. Riaffermando, al contempo, il dovere della memoria, l’esigenza di piena verità e giustizia e la necessità di una instancabile opera di difesa dei principi di libertà e democrazia”. Lo dichiara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Senza verità il nostro Paese non ha futuro, quindi Bologna non è solo la città ma significa verità per tutti noi”. Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati, a Bologna per i 40 anni dalla Strage del 2 agosto, parlando con alcuni familiari delle vittime dell’attentato. Casellati, assieme al sindaco di Bologna, Virginio Merola, al viceministro dell’Interno Vito Crimi e al presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha incontrato le famiglie delle vittime nel Cortile d’onore di Palazzo D’Accursio. “Sono qui per testimoniare la vicinanza delle istituzioni oggi a voi familiari. Noi siamo grati perché per 40 anni non vi siete mai dati per vinti nella ricerca della verità. Cercare la verità significa cercare giustizia e avere giustizia significa anche alzare quel velo di omissis che per 40 anni la nostra storia ha vissuto. Sono state uccise persone innocenti per colpire al cuore i valori della nostra democrazia, è inaccettabile ed è inaccettabile che ancora ci siano veli. Basta con i segreti”, ha detto ancora Casellati aggiungendo: “E’ inaccettabile che ancora ci siano dei veli”. Per questo bisogna “fare un lavoro per capire finalmente chi e perché una volta per tutte. Senza veli”.

“Non succeda che chiunque azzardi interrogativi o verifichi ipotesi possa essere tacciato di depistaggio”, ha concluso.

La storia non si scrive con i segreti di Stato, con i silenzi o con gli omissis”, ha sottolineato la presidente del Senato.

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Sono passati 40 anni da quel torrido sabato di agosto e finalmente le speranze di ottenere una completa verità sull’episodio più atroce della storia del nostro Paese cominciano a realizzarsi“. Così Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione familiari delle vittime del 2 agosto 1980, nel corso del suo intervento sul palco alla cerimonia di commemorativa.

“Nel corso dell’ultimo anno, infatti – spiega Bolognesi -, nuovi importanti tasselli si sono aggiunti. Il processo per concorso in strage contro il neofascista Gilberto Cavallini, non ha portato solo alla sua condanna di primo grado come quarto esecutore materiale, insieme agli altri Nar, Mambro, Fioravanti e Ciavardini, ma ha anche fatto emergere preziosi elementi che collegano gli attentatori ai Servizi segreti italiani”.


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