Trump: “Parte vendita TikTok a casse Usa”. Ma la Cina non ci sta 

Pubblicato da in data 3 Agosto 2020

Trump: Parte vendita TikTok a casse Usa. Ma la Cina non ci sta

(Afp)

Pubblicato il: 04/08/2020 12:59

Donald Trump si è detto favorevole all’acquisto di TikTok da parte di Microsoft, sostenendo che una parte della transazione debba essere versata nelle casse degli Stati Uniti. “Gli Stati Uniti – ha detto nel corso di una conferenza stampa – dovrebbero ricevere una percentuale sul prezzo” perché “è grazie a noi se è possibile il successo di questa operazione”. Il presidente americano ha avviato nei giorni scorsi un’offensiva contro la popolare app di video cinese, minacciando di metterla al bando negli Stati Uniti, sostenendo che i dati degli utenti vadano a finire al Partito comunista cinese.

La stampa ufficiale del gigante asiatico risponde così alle notizie arrivate nelle ultime ore sul futuro di TikTok negli Stati Uniti: “La Cina non accetterà in alcun modo il ‘furto’ di una tech company cinese e ha molti modi per rispondere se l’Amministrazione (Trump) andrà avanti”, si legge in un editoriale del China Daily, che esordisce ricordando come “dopo aver evocato un bando” per l’app cinese negli Usa, ora il presidente americano abbia dato a Microsoft 45 giorni per chiudere l’acquisto di TikTok.

“E’ una tattica che l’Amministrazione Usa ha impiegato durante i negoziati sull’accordo commerciale”, scrive ancora il giornale, aggiungendo che “Washington sa bene che Pechino sarà prudente rispetto a un’analoga rappresaglia perché attribuisce grande importanza agli investimenti in Cina”. L’articolo denuncia il “bullismo” dell’Amministrazione Usa nei confronti delle tech company cinesi, mentre un editoriale sul Global Times, voce all’estero del governo di Pechino, sottolinea come il “decoupling degli Usa”, la totale separazione tra le due maggiori economie al mondo, “inizi con l’uccisione delle aziende cinesi più competitive”. “L’apertura della Cina al mondo e la disintegrazione della strategia di decoupling degli Usa – scrive quindi il Global Times – dovrebbero essere la priorità”. Dalla stampa cinese arriva anche l’avvertimento a Washington del ministero degli Esteri di Pechino sul futuro di TikTok negli Stati Uniti: “Non aprite il vaso di Pandora” o “ne subirete le conseguenze”. Il portavoce Wang Wenbin denuncia quella che considera una “manipolazione politica” da parte degli Stati Uniti ai danni dell’app cinese sulla base di “accuse inventate”.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background