Franca Valeri, da Sgarbi a Guzzanti: il cordoglio dello spettacolo 

Pubblicato da in data 8 Agosto 2020

Franca Valeri, da Sgarbi a Guzzanti: il cordoglio dello spettacolo

(Fotogramma)

Pubblicato il: 09/08/2020 17:23

Molti sono gli esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo che hanno espresso il loro cordoglio e la loro commozione per la morte di Franca Valeri.

Secondo Vittorio Sgarbi, “Franca Valeri è morta avendo fatto un secolo di storia e ha avuto lo stesso peso nel mondo femminile di Alberto Sordi. Con lui è stata la protagonista della commedia all’italiana” commenta così lo storico dell’arte, con l’Adnkronos, la scomparsa dell’attrice. “Se pensiamo alla Magnani, alla Lollobrigida o a Loren sono tutte attrici volte a una dimensione tra eros e dramma – sottolinea Sgarbi -. La commedia all’italiana non ha avuto un’interprete più rappresentativa di Franca Valeri che ha rappresentato la commedia all’italiana rispetto al filone delle belle attrici”. “Forse – aggiunge Sgarbi – l’unica erede della Valeri è Paola Cortellesi. Una bella donna ma volta al comico. Una Sordi donna non esiste e quella secondo me è stata Franca Valeri. Poi ha fatto tante parti ma quella in cui ha eccelso è stata nel comico, senza rivali”.

Così invece l’attrice e regista teatrale Simona Marchini, che all’Adnkronos ricorda con particolare affetto Franca Valeri: “Fra me e lei c’era una tenerezza particolare, con lei abbiamo fatto una bellissima serata 4 anni fa al ‘Globe’, ‘Cieli di Roma’: quando entrò sul palco tutti si alzarono ad applaudirla” continua Marchini. “In quell’occasione, da milanese, disse quanto amava Roma – conclude l’attrice – so già che ci mancherà tantissimo”.

“Era la donna perfetta: attrice, soprattutto autrice, una donna molto attenta agli altri, con una grande passione per la musica, per gli animali”: ecco come Daria Bignardi ricorda con l’Adnkronos l’attrice. “Non era solo divertente” dice la Bignardi “aveva uno sguardo attento: era un’antifascista convinta”. “Diceva che i ‘fascistelli’ di oggi non le facevano paura, perché aveva visto quelli veri” , ricorda l’ex direttrice di Rai 3.

“Ho avuto la fortuna di frequentarla e di essere in scena con lei nelle nostre interviste-spettacolo” racconta ancora Pino Strabioli all’Adnkronos “e ho visto questo pubblico assolutamente trasversale, di tutti i ceti, di tutte le provenienze. Lei è stata una grande divulgatrice culturale, perché era amata dalla élite ma adorata dalla gente. Quando entravamo nei ristoranti per lei c’era sempre l’applauso, sia nelle trattorie sperdute sia nei grandi ristoranti delle capitali”

“Fino al 2003, il teatro di Franca era inedito”: queste le parole di Patrizia Zappa Mulas ad Adnkronos, che per l’appunto nel 2003 ha curato la pubblicazione di ‘Tragedie da ridere. Dalla signorina snob alla vedova Socrate’, raccolta delle opere teatrali di Franca Valeri. “Ora sto scrivendo un libro su Franca, si intitola ‘Un’incompresa di successo'”, annuncia la scrittrice, che sull’eredità della Valeri dichiara: “Franca era l’incarnazione dell’antivittimismo. La sua è un’eredità morale per le donne enorme. Franca ha vissuto le leggi razziali, il Fascismo, la seconda guerra mondiale. Eppure ha capito che il vittimismo femminile è una strada perdente”

“Lei è stata attentissima fino alla fine”, ricorda Sabina Guzzanti all’Adnkronos. L’attrice è stata autrice nel 2011 del documentario sulla Valeri ‘Franca la prima’: “Lei è stata un esempio, un modello, una maestra per tutte noi. Franca è stata la prima, in tutto il mondo, ad essere autrice di sé stessa” ricorda la Guzzanti, che conclude: “Per lei non parlerei di eredi perché Franca era un pezzo unico, ma ha tutta la mia gratitudine come donna per aver aperto una possibilità”.

L’attrice e autrice Francesca d’Aloja ha dedicato a Franca Valeri un capitolo del suo libro ‘Corpi speciali’: “Era veramente un corpo speciale, una grandissima intellettuale: prima ancora dell’attrice comica che ci ha fatto tanto ridere, mi commuoveva la sua straordinaria scrittura. Era una grandissima intellettuale, raffinatissima”. Franca Valeri, la d’Aloja ad Adnkronos “è riuscita ad entrare in varie espressioni dell’arte: si interessava di musica, di teatro … ha riempito gli spazi con la sua intelligenza”.

“Era una persona molto amabile e affabile – spiega Mara Venier all’Adnkronos -. Una grande artista, aveva una capacità di tempi comici e non solo. Soprattutto era una donna di cultura che ha dato tanto al mondo del cinema, della tv, dell’arte e della musica. E’ una donna che lascerà il segno e un ricordo indelebile in tutti quanti noi. E’ una grande che se ne va”.

“La sua ironia, la sua intelligenza penetrante, ed il suo talento innato ci hanno regalato momenti indelebili che resteranno impressi nella nostra memoria”, afferma il presidente dell’Agis, Carlo Fontana, in una nota in cui definisce l’attrice “la signora dello spettacolo italiano”.

“Una grande amica. L’aiutai a tornare in scena nel 2011 al Teatro Argentina. E’ l’ultimo teatro in cui ha debuttato, infatti, è stato scelto come camera ardente”. Così all’Adnkronos Salvo Nastasi, segretario generale del Mibact.

“Cara Franca Valeri, la cosa che mi rimarrà nel cuore per sempre è che per la prima volta il tributo ad una grande artista quale tu sei stata è avvenuto mentre eri ancora in vita e non postumo, come spesso avviene, e ciò ti ha permesso di vedere quanta gente ti amasse e ti stimasse”, le parole di Rita Pavone per l’artista scomparsa scritte sul suo account Twitter.


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