Libano, Gemayel: “Serve governo neutrale, elezioni siano cambiamento” 

Pubblicato da in data 10 Agosto 2020

Libano, Gemayel: Serve governo neutrale, elezioni siano cambiamento

(Afp)

Pubblicato il: 11/08/2020 17:31

Il Libano ha bisogno di ”un nuovo governo, indipendente e neutrale”, di ”elezioni anticipate” che portino a un ”chiaro cambiamento politico” e di una ”indagine internazionale sull’esplosione secondo il diritto internazionale”. Ne è convinto Samy Gemayel, presidente del partito cristiano Kataeb, che in una intervista ad Aki – Adnkronos International dice di ritenere che ”il governo dimissionario, e tutte le parti che lo sostengono, siano responsabili del disastro e dovrebbero essere tutti assicurati alla giustizia”. Gemayel, che l’8 agosto ha rassegnato le dimissioni insieme agli altri deputati del suo partito, spiega che la decisione è stata motivata dalla mancanza di fiducia nelle istituzioni libanesi.

”I parlamentari del nostro partito si sono dimessi dal governo perché tutti abbiamo perso fiducia nei membri delle istituzioni dello Stato. Speravamo ancora di poter far sentire la nostra voce all’interno del parlamento e di combattere dall’interno per parlare a nome del popolo, ma tutte le linee rosse sono state superate e abbiamo deciso di avviare un confronto duro con la classe dirigente, iniziando dalle nostre dimissioni dal Parlamento”, ha proseguito il leader delle Falangi libanesi, figlio dell’ex presidente Amine e nipote di Bachir, ucciso in un attentato a Beirut il 14 settembre del 1982.

”Le dimissioni del governo e dei parlamentari dovrebbero portare a un chiaro cambiamento politico”, prosegue Gemayel, che per il Libano sogna ”un governo neutrale indipendente, che possa attuare riforme immediate e organizzi elezioni anticipate che ridisegnino la scena politica in Libano. E che consenta ai riformisti di entrare in parlamento”.

Per quanto riguarda il movimento di Hassan Nasrallah, il figlio dell’ex presidente Amin Gemayel ritiene che ”Hezbollah è ancora lontano dall’essere sconfitto. Tuttavia, crediamo che il cambiamento nella classe politica influenzerà anche Hezbollah, ponendo fine al suo dominio interno sulle istituzioni statali. Crediamo che una soluzione per Hezbollah, il suo arsenale e il suo ruolo in Libano e nella regione dovrebbe essere attuata dalla comunità internazionale, e non dal popolo libanese che è ostaggio di Hezbollah e del sistema corrotto che ne protegge il lavoro”.


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