Bevilacqua: “rete unica a banda ultralarga? si creino le condizioni senza forzature” 

Pubblicato da in data 11 Agosto 2020

Bevilacqua: rete unica a banda ultralarga? si creino le condizioni senza forzature

Pubblicato il: 12/08/2020 14:31

Si creino le condizioni per arrivare a una rete unica a banda ultralarga senza forzature. E’ questo l’auspicio di Nunzio Bevilacqua, giurista d’impresa ed esperto economico internazionale. Il punto cruciale, spiega all’Adnkronos Bevilacqua, “sarebbe in quel caso non tanto il fatto di un necessario assorbimento, nella nuova eventuale creatura societaria, del personale altamente qualificato di Tim dedicato alla rete, quanto il fatto che cambiamenti di assetti societari non condivisi da entrambe le parti, in momenti in cui i progetti non possono aspettare, potrebbe portare a dei rallentamenti, progettuali ed esecutivi oltre che alla perdita di fondi che il nostro Paese oggi, a maggior ragione in post Covid-19, non può assolutamente permettersi”, sostiene Bevilacqua.

“Che sia un operatore all’ingrosso, autonomo ed offra pari condizioni di accesso agli operatori – aggiunge l’esperto – risulta ormai una necessità, come il fatto che non sia verticalmente integrato non solo direttamente ma anche, più insidiosamente, in maniera indiretta”.

Per Bevilacqua, inoltre, è necessario “superare la duplicazione dei centri di costo non più sostenibili che vengono scaricati, più o meno visibilmente, sempre a valle sul consumatore; combattere il ‘digital divide’ con infrastrutture pianificate che diano la priorità a quelle di accesso diretto fibra all’utente finale senza però ‘criminalizzare’ il nostro patrimonio di rete in rame che, se manutenuto adeguatamente come in altri Paesi europei, può ancora dare in molti casi il proprio contributo provvisorio, sussidiario o emergenziale; utilizzare tecniche infrastrutturali che valorizzino la meno impattante, dal punto di vista paesaggistico ed ambientale, Trivellazione Orizzontale Controllata (T.o.C) accanto al più diffuso sistema di mini trincea il tutto sotto l’auspicio di una futura aggiornata ‘mappatura georadar’ dei sotto-servizi del nostro Paese e non solo delle grandi aree metropolitane”, sostiene Bevilacqua.


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