Frosinone, arrestata la sorella del boss Michele Zagaria 

Pubblicato da in data 19 Agosto 2020

Arrestata Elvira Zagaria, sorella del boss dei Casalesi Michele. Gli agenti della squadra mobile della Questura di Frosinone, insieme ai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza, a seguito delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Rossella Ricca, hanno eseguito un’ordinanza di custodia in carcere per Elvira Zagaria, sorella del boss dei Casalesi, Michele Zagaria, divenuta il leader dell’omonimo clan camorristico a seguito dell’arresto del fratello, figura di spicco della criminalità organizzata, sottrattosi per anni alle ricerche delle forze di polizia e della Magistratura. L’operazione si è svolta con il supporto di un elicottero del Reparto Volo della Polizia di Stato giunto da Pratica di Mare e di unità cinofile “cercavaluta” della Guardia di Finanza.

Gravata da numerosi precedenti, nel 2015 era stata arrestata insieme ad altri esponenti del clan per il reato di associazione di stampo mafioso, in quanto coinvolta nell’operazione che ha consentito di far luce sulle infiltrazioni del clan Zagaria anche nella gestione degli appalti ospedalieri di Caserta, operazione culminata con l’emissione di ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 24 persone e con sequestri di beni per milioni di euro. Nel corso dell’operazione era emerso il ruolo centrale svolto da Elvira Zagaria. A lei, dopo l’arresto di tutti gli uomini della famiglia e dopo la morte del marito, Francesco Zagaria, era toccato il compito di gestire gli ingenti capitali illeciti delle attività del clan.

Il 28 marzo 2019 la Zagaria è stata condannata con sentenza di secondo grado della Corte d’Appello di Napoli alla pena di anni 7 di reclusione per il reato di associazione di stampo mafioso. Reclusa presso la casa circondariale di Messina, a seguito di specifica istanza il 31 maggio dello scorso anno aveva ottenuto gli arresti domiciliari in una lussuosa villa di Boville Ernica (Fr). Il provvedimento arriva dopo le indagini condotte, sotto il coordinamento della procura di Frosinone, dalla Squadra Mobile della Questura e dal Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza che hanno svelato la presenza di un’uscita riservata utilizzabile per eventuali fughe ovvero per ricevere visite all’interno dell’abitazione in modo occulto.

E’ stata infatti documentata in una circostanza la presenza nell’immobile di un altro affiliato al medesimo clan, proveniente dalle stesse zone geografiche della Zagaria e gravato da specifici pregiudizi di polizia in materia di associazione di stampo mafioso. Sulla base di questi elementi è stata richiesta e ottenuta dalla Corte di Appello di Napoli l’aggravamento della misura cautelare, in forza della quale la detenuta sarà reclusa presso la casa circondariale di Rebibbia.


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