Paola Santarelli: “Con Fondazione pronti a fundraising per ricostruzione chiesa Amatrice” 

Pubblicato da in data 21 Agosto 2020

Paola Santarelli: Con Fondazione pronti a fundraising per ricostruzione chiesa Amatrice

Pubblicato il: 22/08/2020 13:22

“Abbiamo donato al Comune di Amatrice un progetto per la ricostruzione della chiesa di San Francesco, sviluppato in collaborazione con un professore dell’Università di Genova che si occupa di statica: lo valuteranno, siamo disponibili a finanziare l’intero progetto e vorremmo fare un fundraising per la ricostruzione della chiesa e del chiostro che sono di proprietà del comune. Stiamo cercando di dare una mano anche se la tempistica della ricostruzione ha tempi biblici, secondo me incomprensibili. Questo è un Paese purtroppo dominato dalla burocrazia e dal fatto che nessuno vuole mai prendere responsabilità di firmare autorizzazione”. Lo dice all’AdnKronos Paola Santarelli, imprenditrice e presidente della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli Onlus a quattro anni dal terremoto che colpì Amatrice e il centro Italia.

La Fondazione, in questi anni, ha realizzato diversi progetti per raccogliere fondi per la ricostruzione e per salvaguardare il patrimonio storico-artistico di Amatrice. “Abbiamo fatto tre libri dedicati ad Amatrice che, oltre a ricostruirne la storia dell’arte, hanno avuto la funzione di dare la pianta urbanistica di com’era la città, con tutti i rilievi che si sono seguiti fino all’inizio del 1900 per dare un riferimento per la ricostruzione del borgo antico. Abbiamo fatto un volume con il Ministero dei Beni Culturali che era volto alla digitalizzazione di tutte le chiese di Amatrice. Poi abbiamo realizzato il plastico, come elaborazione poco prima della Prima guerra mondiale, secondo il rigore dell’impostazione che ha reso Amatrice uno dei cento borghi più belli d’Italia”, ha aggiunto Santarelli.

“Con la nostra Fondazione andiamo avanti con tenacia, con la convinzione di poter dare una mano e assistere tante persone e tante famiglie. Dispiace constatare che quando si dice ‘c’è la volontà di farlo, ci sono i soldi per farlo’ poi non accade nulla è un po’ un tradimento del Paese, dell’Italia, alla sua gente. E’ un continuo rimandare ad altre competenze ed è un peccato perché sono passati quattro anni e la gente lascia Amatrice. Chi ha figli, chi ha da lavorare non può aspettare a lungo: è complicato, ad Amatrice sono rimaste alcune persone particolarmente tenaci, ma vivono una situazione di grande disagio. A mio giudizio è inspiegabile che dopo quattro anni la ricostruzione sia ancora a questo punto. E’ un problema del Paese, non di Amatrice”, ha concluso Santarelli.


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