La favola di Jona, il ‘piccione viaggiatore’ dei bambini al tempo del Covid 

Pubblicato da in data 26 Agosto 2020

La favola di Jona, il 'piccione viaggiatore' dei bambini al tempo del Covid

Pubblicato il: 27/08/2020 18:51

Un piccione viaggiatore ci salverà. E’ la storia di Jona, messaggero di amore al tempo del Covid, protagonista di una favola scritta nel pieno della pandemia, che corre in aiuto della nonna Sarah, costretta a casa per il lockdown, desiderosa di comunicare al nipotino Abramo tutto il suo affetto attraverso una lettera, perchè scrivere non è la stessa cosa che parlare al cellulare. Ideata dalla psicoterapeuta infantile e scrittrice Masal Pas Bagdadi, è la sintesi del dramma da quarantena che ha colpito non solo i grandi, ma soprattutto i più piccoli, che improvvisamente si sono trovati lontani dalla scuola, dagli amici, dai nonni. E proprio la “lontananza fisica, più che affettiva”, appunto, imposta dal Coronavirus, viene superata da un simpatico pennuto, diventato ”tramite”, portatore di un ”messaggio di speranza, pace e vita allo stesso tempo”, come spiega all’Adnkronos l’autrice.

Nell’era dei social e degli smartphone, sofisticati e ‘freddi’ sistemi di comunicazione ultraveloci, affidarsi a un piccione è un modo per fermarsi e pensare su quanto accaduto, su come è cambiato il mondo e il modo di relazionarci in pochi mesi. “Ho scritto questo racconto -dice Masal- pensando inizialmente ai miei nipoti e alle difficoltà che stavano affrontando. Desideravo fare loro un regalo speciale, che potesse essere di compagnia, ma poi mi sono resa conto che tutti i bambini erano nella stessa situazione e ho deciso di mettere il testo in rete per alleviare le loro ansie e aiutare i genitori a sostenerli”.

”E’ una favola legata alla vita -spiega la psicoterapeuta- insegna come adattarsi alle situazioni senza privarsi della parte affettiva. E’ un messaggio di speranza durante un’emergenza mai vista, tutta particolare e sconosciuta, ma pure un messaggio di pace, dal valore simbolico”. “Jona come la colomba che consegna a Noè un ramoscello d’ulivo, segno che la terra è vicina”, sottolinea Masal, citando il diluvio universale nella Bibbia.

”Non bisogna mai perdere quei contatti affettivi diretti -avverte Masal- che il cellulare non ti può dare. I bambini hanno bisogno di vedere, di toccare. Parlo di una favola legata alla vita, perchè c’è una circolarità. Jona è il tramite. Un adulto deve essere tramite tra la realtà e la psiche del bambino. Oggi, ma in generale, si parla poco dei bambini, delle loro paure e ansie. Figuriamoci il Coronavirus quante paure ha creato”. E qui tocca ai genitori fare fino in fondo la loro parte: ”devono pensare che dobbiamo mediare e tirar fuori la paura dei nostri piccoli”.”Lo ripeto -insiste la psicoterapeuta- il piccione viaggiatore è il tramite che porta il messaggio affettivo e di pace, che arriva anche da lontano, perchè le cose di amore arrivano anche da lontano, non dimentichiamolo. Tutti hanno bisogno di un piccolo messaggero di amore come Jona. Che scavalca tutto, compreso il Coronavirus, e arriva a destinazione.”

Spiega l’attrice Elettra Mallaby, che ha ‘interpretato’ il testo: ”Mi ha colpito la determinazione di Masal, che ti dà sempre la sensazione e la convinzione che il modo si può cambiare. Ho letto la favola più volte a mio figlio Cristopher e ho capito che poteva funzionare. In questo momento particolare dovrebbero leggerla e ascoltarla tutti i bambini, perchè dà un messaggio di speranza. Abramo e Jona ci fanno capire che contano i rapporti umani, sempre e comunque. Invita a una riflessione anche sulle tecnologie: costretto a stare in casa ad Abramo non basta il cellulare, vuole mandare un messaggio scritto alla nonna. Nulla conta di più del tangibile, dello scrivere, del disegnare e i bambini ci insegnano proprio questo”.

La realizzazione del video è tutta casalinga. I “bambini”, spiega l’autrice, “avevano bisogno di storie e gli adulti di un aiuto per elaborare i disagi e le angosce provocate dal mostro Coronavirus. In poco tempo con l’aiuto dell’attrice Mallaby che ha accettato di leggere il testo, di Elias Bassous che ha curato il montaggio e della giornalista Lucia Trotta, che mi ha spinto a realizzarlo, è nato il video di Jona che ora è in volo sulla rete e nessuno lo fermerà, nemmeno il Coronavirus…”. Masal Pas Bagdadi, scrittrice e psicoterapeuta di bambini, adolescenti e adulti, è autrice di libri psicopedagogici e di romanzi autobiografici come ‘A piedi scalzi nel kibbutz’; ‘Mamma Miriam’; ‘Ho fatto un sogno’; ‘Il tempo della solitudine’. Ecco gli indirizzi della scrittrice: www.masalpasbagdadi.com; [email protected]


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