Barca esplosa, comandante motovedetta: “Così abbiamo cercato di salvare migranti” 

Pubblicato da in data 31 Agosto 2020

di Silvia Mancinelli

“La colonna di fumo, l’incendio e successivamente l’esplosione. Così un incidente si è trasformato in una tragedia”. Il maresciallo ordinario Andrea Novelli racconta così all’Adnkronos l’esplosione della barca che trasportava migranti, domenica mattina, al largo di Praialonga, a Crotone. Lui è il comandante dell’unità navale della Guardia di Finanza intervenuta sul posto e superiore dei due appuntati feriti.

“Tutto è avvenuto in un fazzoletto di mare che era messo in sicurezza, fino a quell’attimo, dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza. I miei colleghi a bordo del motoveliero sono rimasti fino all’ultimo, hanno messo in sicurezza i migranti e dopo, in seguito all’esplosione, sono finiti in mare, feriti e ancora in ospedale. Abbiamo buttato in acqua tutto ciò che poteva aiutare i migranti a galleggiare, a sopravvivere, e siamo riusciti a mettere in salvo quante più persone possibile. Giovanni Antonio Frisella, ora ricoverato con un piede fratturato, è caduto in acqua dopo l’esplosione e in mare ha aiutato a tenere a galla i migranti – continua Novelli – Uno non riusciva a nuotare, così mi sono buttato anche io per dargli una mano per poi risalire insieme su una barca della Capitaneria”.


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