Panzironi torna alla sbarra, riprende processo a guru dieta ‘Life 120’ 

Pubblicato da in data 31 Agosto 2020

Panzironi torna alla sbarra, riprende processo a guru dieta 'Life 120'

Adriano Panzironi (Fotogramma)

Pubblicato il: 01/09/2020 15:38

Riprenderà il 28 settembre il processo al giornalista Adriano Panzironi, ideatore della dieta ‘Life 120’. La prima udienza si era tenuta il 3 marzo e la seconda, a causa dell’emergenza sanitaria, era sta rimandata. Panzironi, diventato un ‘guru’ di riferimento per il suo libro ‘Vivere 120 anni’ e per gli show trasmessi sulle tv locali, “non dovrà rispondere della validità del metodo da lui proposto, che per altro non sembra sia stato studiato e valutato con rigore scientifico, ma di esercizio abusivo di professione medica“. Lo ricordano in una nota i presidenti degli Albi della professione sanitaria di dietista, all’interno degli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica (Tsrm) e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Pstrp).

“A finire sotto processo – prosegue la nota – non sono quindi tanto gli integratori commercializzati da Life 120 o gli alimenti necessari a modificare il rapporto proteine/carboidrati/grassi da assumere quotidianamente, ma il fatto che Panzironi ne consigli l’assunzione”. A costituirsi come parte civile è stato l’Ordine dei medici del Lazio, “dal quale è partita la prima denuncia nel 2018 e altri si stanno aggiungendo – ricordano i presidenti degli Albi – I dietisti non hanno mai smesso di seguire la vicenda e, con l’approssimarsi della prossima udienza, intendono offrire il loro contributo”.

Life 120 è un metodo che, attraverso una dieta la cui efficacia non è provata scientificamente (elevato apporto proteico, eliminazione dei carboidrati da qualsiasi fonte, nonché di latte, zucchero e sale e utilizzo di integratori specificatamente formulati e commercializzati dallo stesso Panzironi) – rimarcano i dietisti – promette non solo un rapido calo ponderale, ma anche la guarigione da alcune malattie tra le quali cancro, Alzheimer, diabete tipo 1 (addirittura con accennati inviti a sospendere la terapia insulinica) e un allungamento della vita media fino a 120 anni!”.

I dietisti si sono da tempo pronunciati “sulla pericolosità di diete fasulle, informazioni non verificate e consigli miracolosi forniti da sedicenti esperti, chiedendo che le istituzioni mettessero in campo azioni di tutela della salute pubblica in ambito nutrizionale – evidenziano i presidenti degli Albi – La ripresa del procedimento in tribunale ha, quindi, un significato molto importante anche per la professione di dietista, il cui campo di attività Panzironi ha pure invaso, e costituisce un segnale a tutti i sedicenti o presunti esperti in nutrizione che, senza averne titolo, dispensano consigli che spesso risultano in palese contraddizione con le più consolidate evidenze scientifiche”.

I presidenti richiamano “l’attenzione sui pericoli dell’abusivismo professionale in ambito dietetico” e garantiscono “la loro massima collaborazione alle Iitituzioni e agli stessi cittadini per la verifica di titoli, qualifiche professionali e percorsi formativi e curriculari”.


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