Mostra Venezia, muri divisori e controlli: il Lido si prepara 

Pubblicato da in data 1 Settembre 2020

dall’inviata Ilaria Floris

Un enorme muro divisorio, alto tanto da non permettere di vedere altro se non l’insegna che campeggia sul tetto, che separa l’ingresso dello storico palazzo del Casinò del Lido di Venezia dalla strada dove, da sempre, si assiepano i fan della Mostra del Cinema. È quello eretto dagli organizzatori della 77esima Mostra del Cinema per impedire, nel pieno rispetto delle disposizioni normative, gli assembramenti che inevitabilmente si creano all’arrivo delle star sul red carpet.

Un muro che è il simbolo di questa edizione della Mostra del Cinema più antica del mondo, la 77ma ma -come l’ha definita la madrina della Mostra, Anna Foglietta, una “Venezia zero, quella della ripartenza”.

Così Venezia si prepara ad ospitare il suo primo tappeto rosso senza il pubblico, il vero protagonista delle notti del Lido. Ma il muro non è l’unico accorgimenti di questa edizione così particolare. Sicurezza e controlli ovunque, gel igienizzanti ad ogni angolo, mascherine obbligatorie anche nelle zone aperte e indicazioni di comportamento ripetute, ormai allo sfinimento, su cartelli per strada e all’interno degli ambienti. Questo il clima che accoglie il visitatore, gli addetti ai lavori, i giornalisti, i talent.

La prima giornata della manifestazione si è aperta con il film ‘Lacci’ di Daniele Luchetti. Un film italiano con un cast stellare: Luigi Lo Cascio, Alba Rohrwacher, Silvio Orlando, Laura Morante, Adriano Giannini, Giovanna Mezzogiorno, danno vita ad una storia che è un coacervo di legami e sentimenti, e che sfocerà in un finale a sorpresa. Un film italiano dunque che apre una edizione unica nella storia, con un red carpet che sarà sicuramente più silenzioso ma destinato a fare molto, molto rumore.


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