Berlusconi, è polemica su ‘untore’ 

Pubblicato da in data 3 Settembre 2020

Berlusconi, è polemica su 'untore'

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 04/09/2020 22:22

Più che le parole (”è una malattia insidiosa, sto abbastanza bene, non ho più febbre e dolori”), è bastato ascoltare ieri la sua voce ovattata e affaticata durante il collegamento telefonico con la presentazione dei candidati azzurri in Liguria, per avere la chiara sensazione che Silvio Berlusconi fosse provato dal Covid-19. Pur senza febbre e un po meglio rispetto alla notte precedente, il Cav non ha voluto rinunciare all’appuntamento elettorale organizzato da Fi a Genova, alla presenza di Antonio Tajani, in vista delle regionali, per rassicurare pubblicamente tutti, innanzitutto familiari, aziende e partito.

In questi giorni, infatti, è scoppiata la polemica sull’untore di Silvio: c’è chi dice che si sia contagiato in Sardegna dopo aver avuto contatti con i figli Barbara e Luigi, e chi scommette che avrebbe contratto il virus dopo la vacanza a Villa Certosa (e il Ferragosto trascorso con i figli avuti da Veronica Lario, i rispettivi compagni e amici) e getta sospetti sul presunto focolaio di Arcore e dell’ultimo soggiorno in Provenza.

Barbara, anche lei positiva, non ci sta di essere nel ‘mirino’ della stampa che l’accusa di aver con la sua condotta ‘infettato’ il padre, oggi rompe il silenzio e si sfoga così: ”Vorrei proprio capire su quali basi sono stata indicata con certezza come la responsabile del contagio di mio padre, questa caccia all’untore è da Medioevo”. Si fa sentire anche, il fratello del leader azzurro, Paolo, che all’Adnkronos spiega: ”Non si può sapere dove Silvio abbia preso il virus. Non ci sono colpe, ma casualità, è inutile cercare colpe“.

Raccontano fonti parlamentari azzurre che già ieri sera, qualche ora dopo la telefonata elettorale con Genova, lo stato di salute di Berlusconi sarebbe peggiorato. Un ritorno della febbre (anche se lieve) unito a spossatezza e un senso di malessere generale con qualche difficoltà respiratoria, avrebbero fatto suonare di nuovo l’allarme a Villa San Martino.

Da qui la decisione di avvertire il medico curante Alberto Zangrillo, che una volta visitato l’ex premier dispone nella notte di trasferirlo all’ospedale milanese a titolo precauzionale per monitorare l’andamento del Covid e sottoporlo ad un ”approfondimento diagnostico”. Arrivato al San Raffaele in auto, Berlusconi, riferiscono, viene sottoposto ad una Rx toracica, che secondo indiscrezioni evidenzierebbe tracce dell’insorgenza di una polmonite (confermata poi dal bollettino medico di Zangrillo di questo pomeriggio).

L’esito degli esami consiglia il ricovero per un soggetto considerato a rischio sia per l’età che per le patologie pregresse. Trascorsa la notte, in mattinata circolano indiscrezioni sulla presenza di tracce di una polmonite bilaterale. Rumors smentiti dallo staff del Cav che chiede il rispetto della privacy. Alle 16 parla Zangrillo dal San Raffaele che assicura: ”Il paziente non è intubato, respira spontaneamente, la situazione è tranquilla e confortante”. Niente terapia intensiva, dunque, le condizioni fanno ben sperare, lascia intendere il primario di Anestesia dell’istituto meneghino e tutti dentro Fi tirano un sospiro di sollievo.


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