Rivoluzione autovelox, arrivano anche in città 

Pubblicato da in data 6 Settembre 2020

Rivoluzione autovelox, arrivano anche in città

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 07/09/2020 12:26

Autovelox in città. Lo prevede il nuovo Codice della Strada che cambierà “con il voto di conversione in Legge del Dl Semplificazioni”. Previo via libera del prefetto, gli autovelox si potranno attivare anche nelle strade urbane di quartiere e nelle strade locali, mentre ora sono previsti solo per le strade a scorrimento.

A Milano, dove l’amministrazione ha iniziato a realizzare una serie di percorsi ciclabili per favorire gli spostamenti senza mezzi pubblici dopo la pandemia, l’assessore alla Mobilità conta di utilizzarli. Saranno messi, spiega, “in quelle strade urbane dove il rischio è l’investimento del pedone, e cioè dove ci sono strade dritte e larghe che facilitano la velocità, ma si è in presenza di scuole, abitazioni, negozi, servizi per cui vi sono attraversamenti pedonali a rischio per i pedoni”.

Non solo. Nel nuovo codice entrano Zone 30, strade urbane ciclabili – dove le auto possono viaggiare solo a 30 chilometri orari – corsie ciclabili e doppio senso ciclabile. Un’altra novità saranno le bici nelle corsie dei bus, ma solo se larghe almeno 4,3 metri. “A Milano – continua Granelli – potremmo utilizzarla per contribuire a completare la ciclabilità della cerchia della 90-91 nel tratto di viale Serra e viale Monte Ceneri tra il ponte della Ghisolfa e piazzale Lotto”.

“Pioggia di multe in arrivo sugli automobilisti milanesi” secondo Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza della Regione Lombardia. “Siate pronti”, ammonisce. “Tra nuovi autovelox in città, limite di velocità a 30 km/ora, piste ciclabili pericolosissime che si continuano a realizzare nonostante le proteste dei cittadini e la robusta promozione dei monopattini che scorrazzano liberamente senza regole e con pochissime multe, il Comune di Milano ha ingaggiato una guerra ideologica contro gli automobilisti”.

Secondo l’ex vicesindaco di Milano, “si tratta di un finto ecologismo che ha lo scopo di fare cassa e verso il quale persino dagli ambientalisti storici hanno chiesto più moderazione”.


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