Scuola, Giada Benetton: “Così a Chateaubriand si sacrifica diritto ragazzi a studiare” 

Scuola, Giada Benetton: Così a Chateaubriand si sacrifica diritto ragazzi a studiare

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 07/09/2020 15:17

“La situazione è complicatissima. Io lavoro, ho quattro figli. E sono una privilegiata. Ma con l’attuale organizzazione proposta dalla scuola si sacrifica il diritto dei ragazzi a studiare, indipendentemente dalle possibilità economiche delle famiglie”. A commentare all’Adnkronos il montare delle proteste presso il Lycée Chateaubriand di Roma è Giada Briziarelli, moglie di Andrea Benetton, che ha iscritto i quattro figli nel prestigioso istituto tra elementari, medie e liceo.

Avvocato penalista specializzato in famiglia e minori, la signora Benetton afferma: “Con la gestione covid si è innescato alle superiori un meccanismo di orario con buchi di due – tre ore tra una lezione e l’altra durante i quali i ragazzi non possono permanere all’interno dell’Istituto. Fatto gravissimo – rimarca – dato che non è una scuola di quartiere bensì una scuola internazionale pubblica che ospita ragazzi provenienti da tutta l’area metropolitana ed appartenenti ad ogni ceto sociale, dunque impossibilitati a tornare a casa o a studiare in assenza di lezioni. E’ un peccato, perché quello francese è un percorso di grande eccellenza”.