Focolaio a Polignano a Mare, 78 positivi in un’azienda 

Pubblicato da in data 7 Settembre 2020

Focolaio a Polignano a Mare, 78 positivi in un'azienda

(Fotogramma)

Pubblicato il: 08/09/2020 19:06

Focolaio Covid a Polignano a Mare. Sono 78 i positivi in un’azienda ortofrutticola del paese nel barese sui primi 159 tamponi eseguiti dal dipartimenti di prevenzione della Asl. “Non ci sono rischi particolari per la popolazione” dice il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. “Ciononostante – ha aggiunto – abbiamo installato una postazione di prelievo dei tamponi a Polignano, in questo modo tutti coloro che hanno avuto contatti con le persone che man mano metteremo in isolamento, potranno prenotarsi e quindi effettuare i test in tempi rapidi. La seconda ondata era stata prevista mesi fa, sapevamo che sarebbe arrivata, oggi però siamo molto più capaci che in passato di gestire queste situazioni. Man mano che si creano situazioni del genere, come accaduto persino in una caserma della guardia di finanza, aggrediamo immediatamente il virus, lo circoscriviamo e lo spegniamo come dei pompieri. Naturalmente è un’attività che prevede una grande collaborazione da parte di tutti. Andrà tutto bene”, ha concluso Emiliano.

IL SINDACO – Il sindaco di Polignano a Mare, in provincia di Bari, Domenico Vitto, ha disposto, inoltre, la chiusura del palazzo comunale per la sanificazione degli uffici, compreso il comando della polizia municipale, e tutti i dipendenti, compreso lo stesso primo cittadino, si stanno sottoponendo a test sierologico, a seguito dell’emersione di nuovi casi di contagio al Covid-19. “I risultati finora sono negativi”, si spiega in una nota pubblicata su Facebook. Tra quelli emersi in città “due casi di positività al Covid-19 sono riconducibili ai precedenti contagi”, spiega ancora il Comune. “Sono in corso gli accertamenti diagnostici dei contatti diretti e non si conosce ancora l’esito dei tamponi”. Un caso di positività è collegato al Comune di Polignano. “Si forniranno aggiornamenti su questa pagina non appena si verrà conoscenza dell’esito dei tamponi effettuati”, garantisce l’amministrazione comunale. “Sono momenti di apprensione per tutta la comunità, ma non va assolutamente persa la lucidità in un momento così delicato”. “Nel pomeriggio la Protezione civile regionale monterà già la prima tenda e cominceranno a fare i primi tamponi a tutti quelli che segnalano di avere avuto contatti stretti con i positivi. Poi, alla luce dei risultati di questi test, vedrò se sarà necessario chiedere alla Regione, e sono convinto che la Regione non si sottrarrà dall’aiutarmi, di creare una seconda postazione per i tamponi. Aiutiamoci a vicenda, ho chiesto ai cittadini di essere uniti, sono convinto che ne verremo fuori al più presto”.

LOPALCO – “Grazie alla ricerca attiva di casi e all’attività di contact tracing è emerso un focolaio di notevoli dimensioni. Fino ad ora sono già più di 70 i casi che siamo riusciti a identificare nell’azienda del comune di Polignano. Questo significa tanto lavoro per noi, non significa che il cittadino di Polignano debba avere paura” dice Pierlugi Lopalco, docente universitario, coordinatore delle emergenze epidemiologiche della Regione Puglia, al termine della riunione con il presidente Michele Emiliano, il sindaco Domenico Vitto e il direttore del Dipartimento salute della Regione Vito Montanaro e altri responsabili sul focolaio di Covid-19 emerso in una azienda ortofrutticola di Polignano a Mare, nel barese. “Non c’è motivo di spaventarsi – ha aggiunto – perché il rischio di oggi di circolazione del virus all’interno della comunità generale del comune è uguale al rischio di ieri o di una settimana fa. Quello che bisogna fare in questo momento è tanto lavoro da parte nostra: dobbiamo circoscrivere il focolaio, identificare i casi, cercare i contatti stretti, fare il tampone a tutti e quindi chiudere le catene di contagio. Per fare questo e per limitare qualunque fastidio ai cittadini coinvolti in questo focolaio – ha specificato Lopalco – stiamo anche allestendo dei punti per il prelievo dei tamponi nel Comune, per cui, per chi fosse coinvolto, non bisognerà neanche recarsi a Bari per effettuarlo. E una situazione sotto controllo, sarà monitorata costantemente e ovviamente vi informeremo su tutti i prossimi risvolti”. “Al Sindaco di Polignano – ha aggiunto il direttore Montanaro – abbiamo trasferito tutte le informazioni che abbiamo sul focolaio. E importante rappresentare a tutti i cittadini l’esigenza di mantenere il distanziamento, di usare la mascherina e di fare attenzione soprattutto nelle aziende come quella che in questo momento è stata in qualche modo violata dal virus”.

ASL – “Il tampone sarà eseguito sotto indicazione del Dipartimento di prevenzione che procederà, come di regola, con il sistema a cerchi concentrici, cioè partendo dai contatti di chi è risultato positivo. Questo significa che non è opportuno recarsi direttamente presso i centri che eseguono il tampone, ma sarà il Dipartimento di prevenzione a convocare le persone per l’esecuzione del tampone, secondo il modello di sorveglianza sanitaria attualmente in uso”. Lo ha precisato il direttore della Asl di Bari Antonio Sanguedolce, al termine della riunione in teleconferenza con il sindaco di Polignano a mare, Domenico Vitto, alla quale hanno partecipato anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il responsabile della task force per le emergenze epidemiologiche Pierluigi Lopalco, il direttore del Dipartimento politiche della Salute Vito Montanaro, per fare il punto della situazione dopo la scoperta di un focolaio di Covid-19 in una azienda ortofrutticola della cittadina a sud del capoluogo dove è emersa la positività finora di ben 78 persone. “I servizi componenti il dipartimento di prevenzione – ha spiegato il direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl Domenico Lagravinese – stanno operando sinergicamente. Il metodo è già definito in un protocollo che avevamo sperimentato in un’azienda di produzione alimentare e che ha portato buoni frutti: ha analizzato e monitorato, sorvegliato dal punto di vista sanitario tutti i dipendenti, li ha individuati per linea di produzione, li ha seguiti in sorveglianza sanitaria al proprio domicilio e li ha rimessi al lavoro solo dopo certezza della loro negatività”.


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