Consulta, presidenza Cartabia al capolinea: tre giudici in ‘pole’ 

Pubblicato da in data 10 Settembre 2020

Consulta, presidenza Cartabia al capolinea: tre giudici in 'pole'

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 11/09/2020 13:52

di Enzo Bonaiuto

Giunge domenica al capolinea la presidenza di Marta Cartabia alla Corte Costituzionale, prima donna – milanese, cattolica, 56 anni, sposata, madre di tre figli – a salire sullo scranno più alto del Palazzo della Consulta, dove giunse nel novembre del 2014 come giudice costituzionale, fino alla storica elezione l’11 dicembre del 2019 a presidente dei ‘guardiani della Costituzione’, eletta all’unanimità.

La prossima settimana, i giudici della Consulta – integrati dalla nuova giudice costituzionale Emanuela Navarretta, docente di Diritto privato all’università di Pisa, nominata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per ricomporre il plenum dei 15 membri della Corte Costituzionale – saranno chiamati a scegliere il successore di Marta Cartabia alla presidenza.

Il criterio un tempo largamente prevalente dell’anzianità di nomina al palazzo della Consulta, anche a costo di avere presidenze brevi, talora brevissime, ha lasciato spesso il posto negli ultimi tempi a diverse considerazioni, anche se resta comunque un criterio non solo valido ma anche preso comunque in considerazione. In tal senso, il ‘totopresidente’ vede quanto meno in ‘pole position’ tre nomi.

Se prevarrà il criterio della scelta per anzianità, il candidato a succedere a Marta Cartabia è Mario Morelli, romano, 79 anni, già presidente di sezione della Cassazione e attuale vicepresidente della Corte Costituzionale. Ma in questo caso di tratterebbe di una presidenza breve, di appena tre mesi, avendo giurato alla Consulta il 12 dicembre del 2011 in una carica della durata di nove anni.

Di maggior respiro temporale sarebbe la presidenza di Giancarlo Coraggio, napoletano, anche lui 79enne, già presidente del Consiglio di Stato, il cui mandato durerebbe circa un anno e mezzo, scadendo a gennaio del 2022.

Infine, il nome sicuramente più conosciuto all’opinione pubblica fra gli attuali membri della Corte Costituzionale, quello di Giuliano Amato, torinese, 82enne, ex presidente del Consiglio in due governi, tra il 1992 e il 1993 e tra il 2000 e il 2001, più volte ministro: al Viminale, al Tesoro e al dicastero delle Riforme. Se la scelta ricadesse su Amato, la sua presidenza al palazzo della Consulta durerebbe esattamente due anni.


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