Scuola, Brigliadori all’attacco 

Scuola, Brigliadori all'attacco

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 14/09/2020 20:32

“Oggi su WhatsApp, nei vari gruppi antroposofici che ho di mamme e maestre di scuole Montessori, ho visto come alcuni insegnanti abbiano deciso di non essere conniventi con questo sistema di eliminazione programmata della popolazione giovane. Lo reputo un atto eroico. E poi ho visto e sentito madri che hanno deciso per un anno sabbatico dei loro figli”. Inizia così lo sfogo all’Adnkronos dell’attrice Eleonora Brigliadori, presente alla manifestazione no mask a Roma il 5 settembre scorso, che non ha mai nascosto le proprie posizioni critiche nei confronti di mascherine e vaccini. “Chiamiamola con i termini giusti, quella in atto è una vera e propria segregazione”.

“Ieri mi è arrivato un video dalla Germania – racconta la Brigliadori – di un caso eclatante ad una scuola che adotta il metodo Waldorf. Senza alcun consenso dei genitori, sono entrati i sanitari e testato tutti i bambini di una classe. Sembra proprio che ci sia un desiderio furioso di eliminare gli ultimi spazi di libertà rimasti e di protezione dei bambini. Il mondo dell’educazione deve essere protetto da quello della politica e dell’economia. Credo sia meglio un bambino analfabeta, che poi non lo sarà mai realmente, che costretto a tutto questo. Tanto – e io ci sono riuscita facendolo su altri ragazzini quando giravo una fiction a Caracas – si può imparare a leggere e scrivere anche con altri metodi. Attraverso le favole per esempio. Bisognerebbe spezzare tutte le catene di falsità che ci hanno messo”.

“Bambini che a 5 o 6 anni – continua l’attrice – dovrebbero scoprire il mondo e invece vengono tenuti seduti su un banco con la mascherina. Questo significa tradire i nostri figli, consegnando loro un mondo morto, di cadaveri, di automi. Tutto questo processo avrà conseguenze pesantissime su questi bambini, creando un vero e proprio corto circuito nei loro cervelli. Potremmo riconoscerli quando avranno 60 anni magari, questi giovani saranno segnati dalla dittatura sanitaria cui sono stati sottoposti. Lo annuncio oggi, visto che io quel giorno non ci sarò più. Bisognerebbe opporsi e svuotare le scuole. Se oggi nessun bambino fosse entrato, allora sì che una rivoluzione pacifica avrebbe potuto prendere corpo. Ma gli strumenti ci sono ancora”, conclude Eleonora Brigliadori.