Azzolina: “Bimbo positivo? Tutta classe in quarantena non è automatico” 

Pubblicato da in data 14 Settembre 2020

Azzolina: Bimbo positivo? Tutta classe in quarantena non è automatico

(Fotogramma)

Pubblicato il: 15/09/2020 22:41

“Abbiamo previsto degli incentivi per mamme e papà se dovessero restare a casa con i figli. Non vogliamo far sentire sole le famiglie, è un anno complesso. Ma non è detto che se un bambino risultasse positivo, necessariamente tutta la classe debba andare in quarantena“. E’ quanto ha detto Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione a ‘Cartabianca’ in onda su RaiTre. “Riapertura scuola bilancio positivo. Sarà un anno straordinario complesso. Sappiamo che ci saranno delle difficoltà. Ma ho visto anche quella preoccupazione che c’era prima, le tante ansie trasformarsi in una grandissima emozione il primo giorno di scuola”. “Anche io mio sono emozionata, ho rivissuto le ultime settimane, ho ripensato al periodo del lockdown e al lavoro fatto in questi mesi. Senza istruzione muore il Paese“, ha aggiunto Azzolina. “Di concorsi negli anni se ne sono fatti pochi. Si sono creati molti precari: ora abbiamo un governo che vuole puntare sulla qualità della scuola. A ottobre i concorsi si faranno, sono tre in tutto. Si sarebbero dovuti fare questa estate, c’e’ stato un accordo di maggioranza”.

DOCENTI – “Ora per ora stiamo nominando i supplenti: solo oggi sono 25mila quelli nominati, sinora ne abbiamo nominati 70mila, domani ci saranno altre convocazioni, per il 24 avremo i docenti in cattedra. In passato i supplenti arrivavano a ottobre in classe, con graduatorie cartacee. Una parte di questa procedura ora è digitalizzata: sono giunte 1 milione e 900mila domande”. “Nelle nomine è stata data priorità assoluta agli insegnanti di sostegno”. “E’ comunque un problema endemico – ha chiarito – non ci sono abbastanza insegnanti specializzati. Siamo al lavoro insieme al ministro Manfredi per aumentare il numero dei formati”.

SALVINI – “Credo che gli italiani abbiamo capito chi sia Matteo Salvini” aggiunge, infine. “Ha fatto tutta una campagna elettorale pessima sulla scuola dal plexiglass a tanto altro. Io lavoro. Lui tra l’altro chiede le dimissioni di tutti i membri del governo, un giorno si e l’altro pure” aggiunge, chiedendo “che proposte ha fatto sulla scuola Matteo Salvini?“. “Questo governo ha gestito bene la pandemia e non perché lo diciamo noi, ma perché ce lo riconoscono dall’estero – ha sottolineato Azzolina – Le opposizioni devono chiaramente fare le opposizioni, però, all’estero l’opposizione sta provando anche a collaborare un po’. Quali sono le proposte di Matteo Salvini sulla scuola, perché io non ne ho sentita una. Così crea allarmismi nelle famiglie. Adesso che si ritorna a scuola, finalmente ci si renderà conto di chi ha veramente lavorato e di chi invece a fatto campagna elettorale sulla scuola”.

NO AD ALTRI LOCKDOWN – “Non siamo più quelli di marzo quando non eravamo preparati, abbiamo lavorato tanto, le conoscenze scientifiche si stanno evolvendo. I protocolli mirano a isolare i positivi ma ci auguriamo che un lockdown non sia più pensabile”.

PIEMONTE – “L’indicazione della temperatura a casa è una misura del Comitato tecnico e scientifico, presa a giugno e condivisa da tutte le Regioni” dice la ministra dell’Istruzione parlando della decisione del governo di impugnare l’ordinanza del Piemonte. “Il 9 settembre cambiare le regole in corso ha visto la comunità scolastica piemontese rivoltarsi. – ha sottolineato Azzolina – In tutta l’estate abbiamo fatto i tavoli regionali, sarebbe stato più opportuno farlo presente prima, ma loro non si sono presentati ai tavoli. Cinque giorni prima delle lezioni è apparso poco comprensibile a tutti cambiare le regole”.

FUTURO – “Io amo la scuola. Penso proprio che dopo questa esperienza tornerò a scuola a fare il dirigente scolastico” dice Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione, a ‘Cartabianca’ si Rai 3. “Io sono contenta che la scuola sia entrata al centro del dibattito del Paese. Sulla scuola bisogna investire. Un bilancio del mio operato? Io ho provato a lavorare il più possibile ascoltando tutte le componenti. Si può sempre fare meglio, ma io ce la sto mettendo tutta. Vorrei lasciare la scuola migliore di come l’ho trovata”, ha concluso Azzolina.


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