X Factor 2020 e le storie della meglio gioventù 

Pubblicato da in data 14 Settembre 2020

X Factor 2020 e le storie della meglio gioventù

Pubblicato il: 15/09/2020 15:41

Nell’anno del distanziamento e delle audizioni senza pubblico, ‘X Factor’ punta sull’inclusività, tanto nelle storie dei partecipanti quanto nei generi musicali mai così vari, per un’edizione che cambia pelle al format, traghettandolo “dal talent al contest”. L’edizione che debutta giovedì 17 alle 21.15 – con la squadra dei giudici composta da Mika, Manuel Agnelli, Emma ed Hell Raton – ha fatto tesoro dell’esito non brillante dello scorso anno, “quando, nonostante un grande cast e un grande spettacolo, lo show aveva fatto meno breccia nel pubblico”, ha spiegato Nicola Maccanico, executive vice president di Sky Italia. “E quello che mancava al racconto, erano proprio le storie, il contenuto anche emotivo”, ha aggiunto. Così questa – ha spiegato Gabriele Immirzi, Ceo di Fremantle Italy, sarà un’edizione con “più testa, più cuore e meno muscoli”. “Abbiamo rimesso al centro del programma – ha aggiunto Immirzi – la voce dei ragazzi, che è molto più attenta, inclusiva e consapevole, di quello che ci restituisce la cronaca in questi giorni”. “Quest’anno – gli ha fatto eco Nils Hartmann – troverete davvero la meglio gioventù di ‘X Factor’, ragazzi che hanno qualcosa da dire”.

Quest’anno le fasi di selezione che i ragazzi dovranno superare per arrivare alla vittoria saranno 4 e non più 3, perché si aggiunge la ‘Last Call’: prima ci saranno le Audizioni (3 puntate il 17 e 24 settembre e il primo ottobre), in cui l’obiettivo resta quello di ottenere dai giudici almeno 3 sì; poi arriveranno i Bootcamp (8 e 15 ottobre) con il temuto momento delle sedie; una puntata (il 22 ottobre) sarà dedicata alla nuova fase delle Last Call, l’ultima chance per poter entrare nel gruppo dei 12 protagonisti dei Live di X Factor 2020. Infine, dal 29 ottobre, andranno in onda i Live. “Che al momento – ha spiegato la curatrice del programma, Eliana Guerra – sono previste con pubblico distanziato. E andranno in onda da una struttura nell’ex area dell’Expo di Milano”.

E se anche nelle audizioni, oltre all’assenza del pubblico sono state prese tutte le misure anti-Covid (compreso un bancone della giuria ridisegnato ad X per consentire il distanziamento dei quattro coach), per il live una cautela ulteriore è d’obbligo proprio per scongiurare che lo show venga interrotto in caso di positività di qualcuno: “Abbiamo organizzato la macchina produttiva in nuclei di lavoro, in maniera che si possa isolare ogni blocco senza fermare il programma“, ha spiegato Guerra.

I giudici di quest’anno, trovano nelle loro differenze la marcia in più. Ed hanno trasformato l’assenza del pubblico in un’opportunità: “L’abbiamo sfruttata per creare un rapporto più diretto con i concorrenti e per approfondire”, ha detto Manuel Agnelli, che in passato si era spesso detto preoccupato che la dimensione televisiva dello show prevalesse su quella musicale. “Spesso siamo d’accordo – ha ammesso Emma – ma tante volte abbiamo opinioni differenti ed io sto facendo del mio meglio per essere sincera e per non farmi intimidire dall’opinione dei miei colleghi. Le differenze con ‘Amici’? Ma in realtà non ce sono. Sono entrambi dei talent che cercano di fornire ai concorrenti gli strumenti per trovare una strada nel mondo dello spettacolo”. Hell Raton ha assicurato di “applicare anche nel programma i criteri” che utilizza “nello scouting” per la Machete Empire Records, l’etichetta fondata nel 2013, di cui è Ceo e direttore creativo. Infine, Mika, ha accettato di tornare dopo tanto tempo, “perché – ha detto – mi ha convinto il progetto di quest’anno: l’intenzione di raccontare delle storie per parlare di musica”.

In attesa di sapere le categorie che verranno affidate a ciascun coach, una tendenza si è già manifestata: “Quest’anno il numero di concorrenti che sono anche autori è in netta crescita, rispetto al 60% dello scorso anno. E questo probabilmente dipende anche dal lockdown: tanti di loro hanno scritto di più e molti hanno avuto più coraggio di farsi avanti, anche perché le prime selezioni sono state fatte in videocollegamento, direttamente dalla cameretta, in un ambiente in cui si sentivano protetti, in relax. Come diciamo scherzando: in mutande”, ha detto sorridendo la curatrice del programma.

A tenere le redini lo show, per il decimo anno consecutivo, Alessandro Cattelan: “La cifra è tonda!”, ha risposto scherzando all’immancabile domanda sul futuro. “Se questa sarà l’ultima edizione da me condotta lo saprete più avanti“, ha aggiunto.


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