Arera: “Oltre 6500 iscritti ad Anagrafica Operatori rifiuti”  

Pubblicato da in data 16 Settembre 2020

Arera: Oltre 6500 iscritti ad Anagrafica Operatori rifiuti

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Pubblicato il: 17/09/2020 12:02

“A circa un anno dall’avvio dell’Anagrafica Operatori del settore dei rifiuti” partito a luglio 2019, “risultano iscritti oltre 6.500 soggetti: nell’88% dei casi si tratta di gestori-Enti Pubblici”. Lo comunica Stefano Besseghini, Presidente di Arera, presentando a Parlamento e Governo la Relazione annuale 2019 sullo Stato dei servizi e sull’Attività svolta dall’Autorità.

“L’implementazione dell’Anagrafica – ricorda – ha consentito anche di avviare una prima mappatura degli Enti Territorialmente Competenti che, ai sensi della regolazione dell’Autorità, sono i soggetti responsabili della validazione del Piano Economico Finanziario e della trasmissione all’Autorità medesima delle determinazioni tariffarie di pertinenza”.

“In particolare, a conferma della complessa frammentazione della governance di settore, si rileva un numero ridotto di Enti di Governo dell’Ambito (49), a fronte di un numero molto elevato (1.893) di Enti Territorialmente Competenti (il 98% di tali Enti coincide con i Comuni)” riferisce Besseghini.

Il presidente dell’Autorità spiega che “il processo che ha portato all’elaborazione del Metodo Tariffario Rifiuti – MTR – ha dovuto confrontarsi da una parte con tale eterogeneità e dall’altra con il rispetto di una tempistica che permettesse di intercettare il consueto processo di definizione della Tari”.

Besseghini evidenzia “la diretta partecipazione degli operatori e degli enti locali, nelle fasi di consultazione: una partecipazione attiva, che ha contribuito alla nascita di un provvedimento rispettoso delle specificità territoriali, con elementi di flessibilità selettivi ed efficaci per gli enti di governo del settore”. Anche se “questo – aggiunge – non ha impedito, naturalmente, che il provvedimento fosse oggetto di impugnazione da parte di alcuni operatori” e a tale proposito Besseghini sottolinea come “dopo i primi pronunciamenti del TAR, che ha rigettato i ricorsi descrivendo i poteri regolatori dell’Autorità, è innegabile che sarebbe utile un definitivo approdo normativo e giurisprudenziale, sulla natura fiscale o tariffaria della Tari“.


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