Tumori, in Italia il 10% dei pazienti colpito da Covid  

Tumori, in Italia il 10% dei pazienti colpito da Covid

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Pubblicato il: 18/09/2020 14:18

Il 10% dei pazienti con tumore è stato contagiato da Covid-19, circa 350mila italiani. E’ la stima dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), alla vigilia del congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo), in programma da domani a lunedì in forma virtuale. L’impatto di Covid-19 sull’oncologia e l’individuazione di nuovi strumenti per farvi fronte sono fra i temi al centro dell’evento.

“Studi hanno evidenziato che i pazienti oncologici non presentano un rischio di infezione da Covid-19 maggiore di quello della popolazione non colpita da cancro – spiega Saverio Cinieri, presidente eletto Aiom e direttore Oncologia medica e Breast Unit dell’ospedale Perrino di Brindisi – Vi è però una maggiore pericolosità dell’infezione in queste persone, in cui il decorso sfavorevole del virus (in termini di ricovero in terapia intensiva e decesso) è più frequente rispetto a quanto registrato nella popolazione” non colpita da tumore.

In particolare, una revisione sistematica di 52 studi, pubblicata sull”European Journal of Cancer’, ha considerato 18.650 pazienti oncologici contagiati dal virus: 4.243 sono deceduti, con un tasso di mortalità complessivo pari al 25,6%. “Questi risultati mostrano chiaramente come la mortalità sia alta nei pazienti onco-ematologici – commenta Giordano Beretta, presidente Aiom e responsabile dell’Oncologia medica all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo – Il cancro andrebbe pertanto considerato tra i fattori di rischio per le complicanze da Covid-19″.

Questi dati, sottolinea, “impongono un’attenzione ancora maggiore sulla necessità di proseguire le cure oncologiche nel contesto più sicuro possibile, cercando di mettere in atto tutte quelle procedure appropriate per prevenire i rischi di infezione da Sars-Cov-2 nei pazienti oncologici e, allo stesso tempo, trattare tempestivamente l’infezione in coloro che la sviluppano. In questo contesto, le raccomandazioni emanate da Aiom e altre società scientifiche internazionali affiancano e ricalcano i dati di letteratura che stanno emergendo”.