Ex Ilva, presidio dei lavoratori a Taranto 

Pubblicato da in data 21 Settembre 2020

Ex Ilva, presidio dei lavoratori a Taranto

(Fotogramma)

Pubblicato il: 22/09/2020 08:37

E’ iniziato davanti alla portineria C varco merci dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto il presidio dei lavoratori “per non consentire – hanno spiegato Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb – la commercializzazione dei prodotti all’ingresso e all’uscita del valico”.

“La fabbrica è insicura”, sostengono. “Sono oramai pesantissime ed inaccettabili le ricadute determinatesi attorno alla vertenza ArcelorMittal, dove multinazionale e Governo hanno deciso ciò che questo territorio non merita: ovvero di non decidere. La condizione di abbandono ed insicurezza degli impianti e dei lavoratori – sottolineano – sono divenute tali da non poter permettere ulteriori considerazioni di circostanza sulla profonda lacerazione di un sistema che,ad ogni ora che trascorre, fa tremare e mette a serio rischio l’incolumità delle persone. Inoltre, nessuna considerazione può essere formulata per quanto attiene le ricadute in termini ambientali, vista la parziale o in alcuni casi totale applicazione della messa in sicurezza degli impianti, che questo protratto stato di cose, nei fatti, tiene sotto scacco un territorio e una cittadinanza devastata”.

I sindacati hanno proclamato lo sciopero dei lavoratori di Arcelor Mittal, dell’appalto e di Ilva in amministrazione straordinaria per giovedì 24 settembre a partire dalle 7.00 e per 24 ore sulla durata di ogni turno di lavoro. E’ stata decisa la mobilitazione dei lavoratori ed autoconvocato il presidio degli stessi davanti a Palazzo Chigi sempre per giovedì.


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