Brexit, da 1 gennaio merci bloccate e ritardi a frontiere con Ue 

Pubblicato da in data 22 Settembre 2020

Brexit, da 1 gennaio merci bloccate e ritardi a frontiere con Ue

Afp

Pubblicato il: 23/09/2020 13:02

Fino a 7mila tir bloccati a Dover in attesa di entrare in Francia, ritardi di due giorni nel regolare transito delle merci provenienti dal Regno Unito e dirette verso il territorio dell’Unione europea. E’ questo lo scenario da incubo tracciato dal sottosegretario di Downing Street Michael Gove, in una lettera riservata, inviata alle organizzazioni confindustriali britanniche. Quello che viene definito “lo scenario peggiore” dopo la fine della fase di transizione post-Brexit, a partire quindi dal 1 gennaio 2021, si realizzerebbe a prescindere dall’esito delle trattative in corso per il nuovo accordo commerciale tra Londra e Bruxelles.

Secondo le previsioni di Gove, che è il titolare del governo per il dossier Brexit e la cui lettera è stata fatta trapelare all’edizione europea di Politico, i principali disagi deriverebbero dalla impreparazione degli esportatori britannici di fronte ai controlli che entreranno in vigore dal 1 gennaio alle frontiere con la Ue. Downing Street prevede che tra il 40 e il 70 per cento dei tir che viaggeranno verso la Ue non saranno pronti per superare i nuovi controlli alle frontiere. Nel caso dei camion che dovranno attraversare la Manica imbarcandosi sui traghetti a Dover o percorrendo in treno l’Eurotunnel, le stime variano dal 30 al 50 per cento.

Inoltre, l”imbuto’ che si creerebbe nei porti francesi, potrebbe far crollare il flusso delle merci attraverso la Manica fino all’80 per cento delle normali capacità. Per questo, Gove chiede alle associazioni di categoria di “agire ora e prepararsi per le nuove formalità” burocratiche che dovranno affrontare a partire dal prossimo anno.


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