Danza: al via a Padova Festival internazionale’Lasciateci sognare’ 

Pubblicato da in data 22 Settembre 2020

Danza: al via a Padova Festival Internazionale 'Lasciateci sognare'

Nicoletta Manni, stella della Scala di Milano, tra i premiati a Padova della Sfera D’Oro per la danza

Pubblicato il: 23/09/2020 17:58

Riparte il 26 settembre con una serata dedicata alla coreografia contemporanea affidata a Susanna Beltrami, Matteo Bittante e Erika Silgoner con la Dancehauspiù, la XVII edizione del Festival Internazionale di Danza ‘Lasciateci sognare’, diretto da Gabriella Furlan Malvezzi, in programma a Padova negli spazi del Teatro Verdi, del Teatro ai Colli, del Teatro Quirino de Giorgio. Tra gli appuntamenti in cartellone il Premio Sfera D’Oro per la danza’ che per l’edizione 2020 consegnerà, grazie al lavoro della giuria presieduta da Alfio Agostini, il prestigioso riconoscimento a ‘italiani’ illustri che si sono distinti nel panorama coreutico internazionale.

Saliranno sul palco del Teatro Verdi, Giocchino Starace, Nicoletta Manni e Timofei Andrijashenko, questi ultimi partner in scena e nella vita, provenienti dal Teatro dalla Scala di Milano, Matteo Miccini dello Stuttgart Ballett, Giacomo Castellana dell’Opera di Roma, Salvatore Manzo del San Carlo di Napoli, Damiano Ottavio Bigi del Wuppertal Tanztheater Pina Bausch. Ed ancora, Azzurra Schena, stella del Balletto di Roma, storico complesso italiano che quest’anno festeggia 60 anni di attività, Toni Flego (College Biennale Venezia), giovane promessa ‘performer contemporaneo’ e Letizia Masini del Teatro alla Scala, premio ‘giovane speranza’.

Il regista e coreografo Amedeo Amodio, indimenticabile interprete di due pellicole cult di Liliana Cavani ‘Il portiere di notte’ e ‘Al di là del bene e del male’ sarà insignito del Premio alla carriera. Tra le proposte in cartellone la vetrina dei giovani coreografi contemporanei (4 ottobre) la presenza, tra gli altri, da Parigi di Fabio Crestale, della compagnia Twain e Davide Valrosso, di Jessica D’Angelo e Coralie Meinguet con la prima nazionale di ‘agluten’. “Una manifestazione che vuol promuovere la ricerca coreografica nazionale all’interno di importanti spazi teatrali della città in un ottica di valorizzazione del patrimonio artistico e del turismo culturale”, ha dichiarato all’Adnkronos Gabriella Furlan Malvezzi.

“La pandemia ci ha educati alla resilienza e la crisi ci spinge ad elaborare nuove idee e rinascite – ha aggiunto il direttore artistico della storica manifestazione- Sento fortissima la responsabilità nei confronti degli artisti, dei giovani e degli amanti della danza. Per questo motivo ho rispettato tutti gli impegni presi in precedenza con loro. Non me la sono sentita di annullare gli spettacoli, come è accaduto per altre manifestazioni. Siamo di fronte ad una sfida molto complessa – ha continuato Gabriella Furlan Malvezzi – Dobbiamo dare speranza e motivazioni ai giovani. L’arte è vitale per la felicità della collettività, spetta a noi occuparci delle emozioni e dell’animo delle persone”.

“Il Festival ha subito tagli sostanziosi – ha proseguito – , il Comune di Padova ha ridotto il contributo, alcuni sponsor si sono ritirati, gli incassi saranno ridotti a meno della metà per le restrizioni degli ingressi causa covid. Tutto ciò però – ha tenuto ancora a ribadire – non ha prodotto nel nostro programma tagli o annullamenti di date perché grazie all’attività dell’Associazione La Sfera Danza di Padova, applicando svariate strategie operative, la direzione del Festival è riuscita a mantenere, lo ripeto, tutti gli impegni presi con gli artisti coinvolti, grazie inoltre ad un importante autofinanziamento e all’attività prestata a titolo gratuito di gran parte dei collaboratori. Un vero esempio di cittadinanza attiva”.

Solo un piccolo rammarico, da parte di Gabriella Furlan Malvezzi, per il mancato senso di coordinamento, nella città, delle manifestazioni che si susseguono nello stesso periodo. “Ci sono eventi che si sovrappongono e tale decisione sarà dannosa per entrambe le manifestazioni che le hanno organizzate – ha concluso – Ne prendiamo atto e non commentiamo”.


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