Scuola, preside I.c. Castelfranco di Sotto: “Hanno sanificato sullo sporco, niente lezioni” 

Scuola, preside I.c. Castelfranco di Sotto: Hanno sanificato sullo sporco, niente lezioni

(Adnkronos)

Pubblicato il: 23/09/2020 20:52

di Roberta Lanzara – Sanificare senza prima pulire. O per essere più chiari sanificare sullo sporco. E’ successo all’Istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Castelfranco di Sotto in provincia di Pisa, 1300 alunni e circa 150 docenti, dove tre su quattro plessi adibiti a seggio elettorale sono stati chiusi poco prima del suono della campanella per ordine del dirigente scolastico, avvisato sullo stato dei locali dai bidelli della scuola primaria e secondaria di primo grado di Orientano e di quella d’infanzia Villa Campanile.

“Bagni sporchi, sacchetti di rifiuti sui banchi, cicche di sigarette, scatole di pizza…Viste le fotografie, ho chiamato il sindaco e poi dato disposizione di non aprire. Quindi sono corso alla sede centrale di Castelfranco ed accertata la situazione analoga ho ordinato l’evacuazione dei locali. In un secondo momento, ricostruiti i fatti ho appreso che la sanificazione era stata fatta, ma sullo sporco”. A raccontarlo all’Adnkronos è il preside Sandro Sodini che comunica: “Domani riapriremo; sul sito della scuola ho pubblicato tutte le certificazioni e controllato personalmente che i plessi fossero puliti a fondo. Ma l’episodio dovrebbe far riflettere: le scuole non vanno usate come seggi elettorali e dovrebbero recuperare ruolo e funzione”.

“Sono imbestialito, arrabbiatissimo. E’ inaccettabile che la sanificazione sia sta fatta ma non la pulizia. E’ intollerabile che 150 ragazzi non abbiano fatto lezione dopo la corsa tremenda che abbiamo fatto per far riaprire le scuole. Qui c’è solo un dovere: quello di chiedere scusa ai genitori – afferma all’Adnkronos Gabriele Toti, sindaco di Castelfranco di Sotto – Non ho ancora capito se è stato un disguido. Per questo ho dato mandato al Segretario Comunale di approfondire e stabilire con precisione le responsabilità interne al Comune. Quanto creatosi non ha alcun tipo di attenuante o giustificazione. È una responsabilità esclusiva degli uffici comunali che non hanno provveduto a sistemare a dovere i locali per permetterne l’utilizzo. Voglio sapere chi ha sbagliato”.