Becciu, fondi e incarichi ai fratelli dietro dimissioni chieste dal Papa  

Pubblicato da in data 24 Settembre 2020

Becciu, fondi e incarichi ai fratelli dietro dimissioni chieste dal Papa

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Pubblicato il: 25/09/2020 09:34

Ci sarebbero anche alcuni fondi e incarichi ottenuti dai fratelli di mons. Angelo Becciu dietro le clamorose dimissioni dell’ex aspirante Papa dalla Congregazione delle cause dei Santi e la sua rinuncia ai diritti connessi al cardinalato, accolte ieri sera da Francesco dopo un’udienza choc che ha visto un drammatico confronto tra l’ex numero due della Segreteria di Stato vaticana e il pontefice. La vicenda riguarderebbe finanziamenti per diverse centinaia di migliaia di euro finiti in una cooperativa gestita da Antonino Becciu e alle società di Mario e Francesco Becciu ed è oggetto anche di un’inchiesta dell’Espresso che sarà in edicola domenica.

A quanto apprende l’Adnkronos, in particolare, contributi Cei e, in parte dell’Obolo di San Pietro (i ‘soldi per i poveri’ donati dai fedeli), sarebbero andati in diverse operazioni alla Cooperativa Spes di Ozieri (Sassari), una struttura di cui è rappresentante legale Antonino Becciu e che lavora a stretto contatto con la Caritas locale. Una vicenda sulla quale si è mossa per accertamenti la Guardia di finanza e su cui, al momento, non ci sarebbero specifici rilievi penali, ma che è stata certamente considerata quanto meno inopportuna da Papa Francesco, che l’avrebbe contestata a Becciu durante l’udienza di ieri sera. Tanto più perché non isolata.

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Un’altra operazione finita sotto la lente vaticana, infatti, riguarda la Angel’s srl, di cui è amministratore delegato Mario Becciu, e di cui sarebbe socio, a quanto apprende l’Adnkronos, anche l’altro fratello del cardinale, Francesco. La società ha stretto un accordo di partnership con la Fondazione Caritas Roma: con l’intesa la Fondazione consente l’utilizzo del marchio Caritas Roma alla new company che si occupa di produzione e commercializzazione di birre artigianali per contrassegnare la ‘Birra Pollicina’ in cambio della “donazione” del 5% del fatturato di vendita. Tra le ipotesi degli inquirenti sia vaticani che ‘italiani’, quella, ancora tutta da verificare, che l’operazione sia stata favorita da mons. Angelo Becciu e che possa aver generato guadagni indiretti alla Angel’s.

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Infine, all’attenzione del Papa sarebbero stati portati i rapporti intercorsi tra Francesco Becciu, titolare di una falegnameria a Pattada, con varie Nunziature – tra cui quella in Angola dove l’ex prefetto della Congregazione delle cause dei Santi è stato a lungo – per la realizzazione di lavori sul legno, in alcuni casi pagati con i fondi dell’Obolo di San Pietro.


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