Cacciari: “In un momento così difficile, Dante è il futuro” 

Pubblicato da in data 27 Settembre 2020

Cacciari: In un momento così difficile, Dante è il futuro

Massimo Cacciari (Fotogramma)

Pubblicato il: 28/09/2020 12:11

“Oggi in un momento così difficile, in un momento così critico, Dante è attuale, anzi è ancora più futuro. La sua carica profetica, la sua carica teologico-politica, la sua carica morale, possono costituire oggi un richiamo per noi in misura maggiore rispetto a epoche storiche più conciliate e più tranquille”. Lo ha detto il filosofo Massimo Cacciari nel corso della conferenza “Sulla forza rivoluzionaria di Dante, tra ragione, politica e profezia“, davanti a oltre trecentocinquanta persone – in tre spazi diversi collegati tra loro, nel rispetto delle norme Covid – ieri pomeriggio alla Certosa del Galluzzo a Firenze.

E’ il mestiere dei classici quello di farci comprendere più profondamente e più radicalmente il presente. I classici sono presenti e futuri – ha aggiunto Cacciari – Il classico è il libro che si deve ancora leggere, ed è così per Dante, le sue sono opere che ci attendono domani, che parlano del futuro. Ogni anniversario dantesco mette in moto energie ed è segnato dal modo in cui ogni epoca ha vissuto questo poeta e l’ha proiettato nel suo futuro. Sarà così anche questa volta”.

“Il settimo centenario della morte del Sommo Poeta che cade nel 2021 è un’occasione per riavvicinare Dante, per rileggerla la sua vicenda umana e culturale in un tempo nuovo, in una stagione tutta particolare. Dante ha vissuto tutta la vita in esilio, noi oggi viviamo una sorta di confinamento e di grande incertezza. La sua esperienza, la sua scrittura, può essere per noi oggi un punto di riferimento, un aiuto per comprendere ciò che stiamo vivendo”, ha messo in evidenza don Alessandro Andreini, vicepresidente dell’Opera di Santa Croce e membro della Comunità di San Leolino a cui è affidata la Certosa del Galluzzo.

Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha annunciato “l’impegno della Regione con una serie di iniziative per celebrare l’anniversario del Poeta, che tanto ha dato a Firenze e che scrisse la Commedia da condannato a morte”.

La conferenza di Cacciari è nata dalla collaborazione tra le Opere di Santa Croce e Santa Maria del Fiore, la stessa Certosa e l’Arcidiocesi di Firenze, in vista del settimo centenario della morte di Dante Alighieri. Hanno partecipato anche il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, e Stefano Filipponi e Lorenzo Luchetti, rispettivamente segretario generale e direttore delle Opere di Santa Croce e di Santa Maria del Fiore.


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