Pasotti: “Gori a Bergamo durante pandemia? Miracoloso”  

Pasotti: Gori a Bergamo durante pandemia? Miracoloso

Pubblicato il: 29/09/2020 18:24

di Ilaria Floris

L’operato di Giorgio Gori a Bergamo? “Ha del miracoloso. E’ riuscito a fronteggiare qualcosa di completamente inaspettato, insieme a tutte le persone che lo hanno coadiuvato, riuscendo in quella operazione di contenimento rispetto a quello che è successo, che era totalmente sconosciuto”. Ad affermarlo in un’intervista all’Adnkronos è Giorgio Pasotti, bergamasco doc, che in un momento in cui il paese si trova ad affrontare una risalita della curva dei contagi da Coronavirus, analizza l’operato del sindaco e della comunità cittadina durante il picco della pandemia di questa primavera.

“Io credo che molti non abbiano ben capito quello che a Bergamo è successo -spiega l’attore- Io stesso, vivendo a Roma ne ho avuto una percezione limitata, nonostante il mio cuore fosse in quella città, dove ho genitori, amici, parenti con cui sono in stretto contatto e che hanno perso tante persone care. Io stesso ho perso una zia”. Pasotti racconta quindi il clima che si respirava nella sua città, una delle più bersagliate dal virus, nel momento dei massimo picco della pandemia.

Bergamo è una città organizzatissima, dove i problemi erano ben lontani da quanto le è successo -dice- E’ stata investita da un dramma senza precedenti, per cui non solo grazie al sindaco, ma anche ai medici e paramedici, e a tutta una comunità che si è stretta intorno. Con quel tipico sentimento bergamasco non si è lasciata andare a drammi e pianti, ma si è rimboccata le maniche e ha fatto scudo, si è messa in trincea, tutti quanti, dal primo all’ultimo degli abitanti, contro questo virus sconosciuto. Il primo cittadino non è altro che il primo di una lunghissima catena di persone che hanno combattuto contro un nemico invisibile e sconosciuto. Plauso a lui, ma sono orgoglioso di appartenere ad una comunità che ho visto reagire in modo esemplare“, conclude Pasotti.