Teatro: da ‘Lady D’ a ‘Edith Piaf’, riparte a Roma la stagione dello Spazio 

Pubblicato da in data 28 Settembre 2020

Teatro: da Lady D a Edith Piaf, riparte a Roma la stagione dello Spazio

Tra musica, danza e teatro al via allo Spazio di Roma la nuova stagione teatrale

Pubblicato il: 29/09/2020 19:49

‘Spazio allo Spazio’, E’ questo il claim dal quale parte la nuova stagione del Teatro Lo Spazio, nel cuore del quartiere San Giovanni a Roma che vedrà tra i protagonisti della nuova stagione, tra gli altri, Gianni De Feo e Maximilian Nisi, Pino Ammendola e Elena Arvigo. Uno spazio completamente rinnovato, moderno e polifunzionale, un luogo non convenzionale in cui poter immergersi in spettacoli e proposte artistiche differenti tra loro, che spaziano e abbracciano generi diversi, accomunati però dalla qualità artistica e raffinatezza stilistica.

“Il Teatro Lo Spazio è uno spazio che si modella e si plasma a seconda degli artisti che lo abitano, sfruttando al massimo la non convenzionalità del luogo – ha spiegato il direttore artistico Manuel Paruccini – Uno spazio che può ospitare tutte le forme di arte e può essere da stimolo a nuove creazioni proprio pensate per un posto così diverso da luoghi più consueti. In tutti questi mesi di difficoltà ci hanno tolto dello spazio in cui poter vivere e noi ripartiamo proprio dallo spazio ha aggiunto – riappropriandoncene con un occhio alla qualità e all’artigianalità dei ‘prodotti’ che vengono proposti”. Uno spazio accogliente, da abitare e vivere a 360 gradi, in cui ritrovarsi, conoscere, scoprire, emozionarsi, divertirsi.

Una stagione variegata, quindi, versatile, pronta a soddisfare tutti i gusti e le esigenze, tra svago, intrattenimento, riflessione, musica dal vivo, danza, teatro off, d’innovazione, drammaturgia contemporanea , formazione e tanto altro. Saranno 30 gli spettacoli in cartellone, che vedranno protagonisti volti noti del panorama teatrale italiano insieme a giovani promesse, e compagnie di danza nazionali. Prime assolute, regie innovative ed esclusive, testi dal forte respiro contemporaneo.

Tanti i nomi che si susseguiranno, tra interpreti e registi, anche Massimiliano Vado, Attilio Fontana, Emiliano Reggente, Mauro Toscanelli, Pietro De Silva, Leandro Amato, Federico Le Pera, Giulia Fiume, a Cinzia Maccagnano, Riccardo Castagnari, Davide Nebbia, Luca Gaeta accanto a Antonio Mocciola, Valentina De Giovanni, Francesco Sala, Viola Pornaro agli interpreti della Compagnia Sosta Palmizi.

A questi si affiancherà uno “spazio oltre”, un fuori stagione che prevede gli appuntamenti speciali con le “Incoronate comiche”, lunedì dedicati alla stand up comedy, in cui ogni mese attrici e attori a sorpresa sperimenteranno nuovi monologhi comici, accessibili anche ai non udenti, e “I Karma B”, la versione teatrale dello spettacolo più recente del duo drag più celebre d’Italia, le Karma B! Le dive più amate dal pubblico gay vengono raccontate, studiate e fatte rivivere sul palco dalle due drag queen con l’aiuto di costumi luccicanti e musica dal vivo.

Alcuni martedì saranno invece riservati a una programmazione dedicata alla musica dal vivo, curata da Domenico Capezzuto. Si aggiunge una rassegna dedicata al mondo della danza contemporanea, a maggio, “Contemporaneamente danza”, a cura di Massimo Zannola, che racchiude al suo interno il concorso di corti coreografici ‘Coreografica…mente’. A giugno, infine, uno “spazio giovani” curato da Riccardo Casertano, con “Secondo atto” di Simone Sardo, spettacolo vincitore dell’omonima categoria al concorso “Idee nello Spazio” – Teatro Lo Spazio di Roma, luglio 2020”. Uno spazio dedicato alle idee e alla nuova drammaturgia contemporanea.

Non manca uno spazio per la formazione con la partenza di un biennio di formazione teatrale #OFFicina Lo Spazio, diretto da Francesco Sala e Viola Pornaro, che partirà ad ottobre. Per la prima volta il Teatro Lo Spazio sarà perciò sede di un corso di teatro per giovani dai 18 ai 35 anni. Apre la stagione il 15 ottobre ‘Venere in pelliccia’ con la regia di Gianni De Feo, che traspone in scena il celebre romanzo di David Ives e il confine sottile tra realtà e finzione che ha ispirato anche l’omonimo film di Roman Polansky. Segue dal 29 ottobre al 1 novembre, Giuda’ a cura di Maximilian Nisi, un monologo sul cattivo biblico per eccellenza, l’uomo che l’umanità ha messo sotto accusa, che esce allo scoperto per dare la sua versione dei fatti.

Spazio poi alla danza con ‘Beauty Case’ ( 4 e 5 novembre) di Paola Campagna, vincitrice della scorsa edizione del concorso “Coreografica…Mente”, un progetto che indaga l’aspetto della fragilità e di come venga vissuto nella nostra società, e ‘Iki’ della Compagnia Sosta Palmizi (7 e 8 novembre), che porta in scena in prima assoluta a Roma il tentativo di immergersi nella dimensione fisica e spirituale della morte.

Dal 12 al 15 novembre Elena Arvigo ci trascinerà nel meraviglioso mondo del cinema d’autore con l’inedito ‘Antonioni Mon Amour’, un viaggio attraverso i copioni dell’illustre maestro per trovare, prima che nelle immagini, già nelle parole, il cuore della sua tematica, mentre dal 19 al 29 novembre Massimiliano Vado dirige il suo’A cosa serve essere belli dentro se poi non ci entra nessuno’, un percorso indennitario, un salto nella consapevolezza della moderna situazione femminile.

La stagione prosegue con ‘Uomini da marciapiede’, scritto e diretto da Pino Ammendola (dal 3 al 13 dicembre), storia di uomini soli, abbandonati al loro destino, emblema di una umanità dolente e disperata, che ‘battono’, più per cercare compagnia, che per il vil danaro. Dal 18 al 20 dicembre in programma ‘Un caffé con i cantautori’, un concerto cantato e suonato dal vivo, nel pieno stile del trio vocale de “Le Signorine”, dedicato alla musica dei più importanti cantautori italiani. Appuntamento speciale il 9 dicembre con Sara Franceschini in ‘Musiche del ritorno’. L’interprete romana racconta, nella forma del teatro-canzone, il sentimento della nostalgia nelle sue molteplici declinazioni.

Il 16 e il 17 dicembre si ricorderà l’immensa ‘Franca Rame con …E sempre allegri bisogna stare’ di Paolo Vanacore, un monologo in gran parte brillante, comico, ma a tratti amaro, drammatico, recitato dall’attrice cantante Sina Sebastiani del Grillo, e inframezzato dall’esibizione dal vivo delle più belle canzoni italiane scritte e interpretate dai grandi Giorgio Gaber, Dario Fo, Gabriella Ferri, Enzo Jannacci ed altri, unitamente ad alcuni brani originali composti appositamente per lo spettacolo.

Salutano l’anno e danno il benvenuto a quello nuovo, dal 28 dicembre al 2 gennaio, Attilio Fontana e Emilio Reggente con il loro ‘Fase Christmas Show’ , uno spettacolo che ha l’intento di continuare ad esorcizzare questo periodo che ci troviamo a vivere, e che acquisirà contorni ancora più anomali nella cornice natalizia. Tra corse forsennate all’ultimo acquisto, addobbi, e canti natalizi. Non mancheranno gag, brani inediti, e l’ormai irrinunciabile “Fiaba” per i bambini di tutte le età.

Dal 5 al 7 gennaio sarà invece in scena ‘Occhio al cuore’ di Emiliano Metalli con la regia di Mauro Toscanelli. Lo Spettacolo vincitore della rassegna “Idee nello spazio” 2020 presso il Teatro Lo Spazio in Roma e premio miglior attore a Mauro Toscanelli, ci trascina in un mondo di ossessioni e delusioni, in cui il delitto può sembrare la più facile via d’uscita. A seguire dal 14 al 24 gennaio ‘Ledidi’, scritto e diretto da Pietro De Silva, un itinerario surreale dall’ incidente in poi, che vede protagonista la celebre Lady D, tra cori, proiezioni e sorprese.

Parole e canzoni s’intrecciano durante una tempesta ormonale e diverse verità vengono a galla il 25 e il 26 gennaio con ‘Dosaggio ormonale’ , spettacolo musical-teatrale, drammaticamente comico ad alto tasso di progesterone di e con Giuditta Cambieri- Lorella Pieralli .Spazio poi all’adattamento del classico ‘Edipo Re’ di Sofocle, dal 28 al 31 gennaio con ‘Edipo Re(make), diretto da Cinzia Maccagnano, e dal 4 al 7 febbraio ‘Padam Padam’ a cura di Adele Tirante, concerto spettacolo ispirato alla figura di Edith Piaf.

Due donne, due attrici, Bette Davis e Joan Crawford, sono le protagoniste dall’11 al 14 febbraio di ‘Che fine hanno fatto Bette Davis e Joan Crawford?’ Interpretato da due uomini, due attori, Riccardo Castagnari e Gianni De Feo, maschere sul palcoscenico che danno corpo, voce e anima all’immaginario rapporto epistolare tra le due dive, prima, durante e dopo le riprese del film, attraverso il testo dell’autore francese Jean Marboeuf diretto da Fabrizio Bancale.

Le atmosfere glamour di Broadway ammalieranno successivamente il Teatro Lo Spazio con ‘Completamente esaurito’ di Becky Mode, dal 18 al 21 febbraio, una divertente commedia unica nel suo genere. Davide Nebbia impersona un giovane impiegato alle prese con il centralino di un rinomato ristorante stellato, frequentato da Vip, Star e aspiranti tali. Si cambia registro dal 24 al 28 febbraio con ‘Le cinque rose di Jennifer’ di Annibale Ruccello, un omaggio al celebre drammaturgo nel 25esimo anniversario della sua morte. La pièce, interpretata da Leandro Amato e Fabio Pasquini, ambientata in un quartiere degradato della periferia di Napoli, racconta, con ritmo incalzante e grande “suspence”, il mondo dei travestiti.

Per la prima volta in Italia, debutto assoluto dal 4 al 14 marzo per ‘Il rimpiazzo’, scritto e diretto da Federico Le Pera, un racconto avvincente, verosimile, dalle tinte comedy e spunti romantici, liberamente tratto dal romanzo “Il Sostituto” di D. Nicholls. Dal 18 al 21 marzo il teatro si trasformerà in un onirico locale notturno, con ‘Le dissolute accolte’ di Luca Gaeta, una casa chiusa dove abitano le donne che Don Giovanni ha reso immortali, le quali raccontano le proprie storie. In seguito appuntamento il 30 e 31 marzo con ‘Casa- I colori della resilienza’ di Marbejana Imeraj e la regia di Melania Giglio. Marbjena è un’attrice italo-albanese, di adozione romana.

i trova nel suo camerino, pronta per andare in scena con ”Il gabbiano” di A. Cechov. In quell’istante arriva Dio in persona che inizia a ricordarle tutta la sua vita e le fatiche che ha dovuto affrontare prima di quel momento. Si continua con ‘Non parliamoci sopra’ di Salvatore Gemellaro, dall’8 all’11 aprile, una fusione tra cantato e parlato con un’alternanza di linguaggi e umori diversi. Un teatro “d’evocazione” come già suggerisce il titolo dello spettacolo, che trae il suo nome da un diffuso tic giornalistico. Un dialogo tra arti, con il fil rouge della canzone d’autore, capace di mettere in connessione la realtà con il sogno, la musica e la prosa, il Teatro e il Mondo.

Dal 15 al 18 Aprile Riccardo Castagnari con ‘Gelsomino mon amour- Come un gatto può cambiarti la vita’ condurrà per mano in un itinerario alla scoperta di questo essere meraviglioso, attraverso la sua storia (dall’Egitto al Medioevo fino ai giorni nostri) e attraverso pagine, famose e non, di letteratura, prosa e poesia. Liberamente tratto dalla biografia “Il giovane Hitler che conobbi”, scritta da Kubizek ricordando i quattro intensissimi anni passati accanto al dittatore austriaco, dal 22 al 25 aprile va in scena ‘Adolf prima di Hitler’ di Antonio Mocciola, uno squarcio di vita intima, destinata a divenire pubblica, e letale, mentre il 29 e il 30 aprile sarà la volta de ‘L’ospite’, spettacolo classificatosi al secondo posto al concorso “Idee nello Spazio” – Teatro Lo Spazio di Roma, luglio 2020.

na storia che parla di impotenza e disillusione, in cui due improbabili eroine sfidano con le loro imperfezioni ogni tentativo del pubblico di tenersi distante. Spazio poi alla musica, dal 20 al 23 maggio, con ‘Musicarello Shock’ di Matilde D’Accardi e la regia di Camilla Piccioni, uno spettacolo-concerto divertente e a tratti amaro, che parla d’amore e di donne, dell’Italia ai tempi della Dolce Vita e di pregiudizi che vengono da lontano. Con musiche che spaziano dalla folk music, ai grandi successi dell’epoca fino alle indimenticabili composizioni di Nino Rota.

Le donne sono le protagoniste dei due appuntamenti successivi. Dal 25 al 27 maggio ‘Io ed Elena’ per la regia di Mauro Toscanelli, la storie di due donne una madre ed una figlia affetta da gravi disturbi psichiatrici, diversamente uguali, vicine nella solitudine con cui l’esistenza ‘La signora Sandokan’ di Osvaldo Guerrieri , il racconto della vita di Ida Salgari, moglie del famosissimo autore di Sandokan. Chiude la stagione dal 4 al 6 giugno ‘Tre studi per una chiamata’ di Stefano Cangiano, spettacolo vincitore e del concorso “Autori nel cassetto, attori sul comò 2019.” I tre protagonisti, ridotti al loro essere parlatori-ascoltatori, raccontano la propria storia, che slitta dalla farsa al noir. I tre studi sono completati da una quarta unità che chiude il cerchio, e completa il trittico con una vicenda costruita su una chiamata che diventa il fine esistenziale di uno dei personaggi.

Un ricco fuori stagione che prevede ‘Incoronate comiche – Stand-Up Comedy…siamo comiche e non c’è niente da ridere!, da un idea di Giuditta Cambieri. Ogni mese una serata diversa con attrici e attori a sorpresa che sperimentano nuovi monologhi comici. Le serate saranno accessibili ad un pubblico di sordi e udenti insieme. Attrici udenti e attrici sorde saranno affiancate da interpreti Lis. La messa in scena di ogni monologo prevede un lavoro di ricerca per trovare relazioni, complicità e giochi tra attrici e interpreti. Questo per rendere la traduzione nella lingua dei segni il più aderente possibile all’interpretazione e ai tempi comici del monologo recitato.

I martedì saranno dedicati alla musica con la rassegna di musica dal vivo, concerti e live. Un palcoscenico per presentare progetti di musica, dove qualsiasi combinazione dei suona possa emozionare per leggerezza, eleganza, a cura di Domenico Capezzuto, il quale si divide tra la vita del musicista e del lighting designer, con la stessa intenzione, quella di provare a comunicare Emozioni. Dal 10 al 12 giugno in scena all’interno di Spazio Giovani, ‘Secondo atto’ di Simone Sardo. Una serie di gag e malintesi esilaranti per concludere il testo, quando tutto sembra finalmente pronto per andare in scena, qualcosa sconvolgerà definitivamente i piani dell’autore.

A maggio appuntamento con una rassegna interamente dedicata alla danza contemporanea, ‘Contemporaneamente Danza’, dal 10 al 16 maggio, a cura di Massimo Zannola. Al suo interno dal 11 al 13 maggio ‘Coreogrfica…mente’, un concorso di Corti Coreografici. Apre la rassegna il 10 maggio ‘Kemp Dances’ coreografie di Lindsay Kemp con Daniela Maccari- David Haughton- Ivan Ristallo.


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