Covid, vaccino Sanofi-Gsk “nella seconda metà del 2021. Serve programmazione” 

Pubblicato da in data 29 Settembre 2020

Covid, vaccino Sanofi-Gsk nella seconda metà del 2021. Serve programmazione

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/09/2020 16:35

“Arrivare a un vaccino, o come speriamo tutti a più di un vaccino, in grado di proteggere da Covid-19 la popolazione mondiale, europea e italiana” non è l’unico obiettivo che sta a cuore a Big Pharma. Quando uno o più prodotti-scudo saranno disponibili, “servirà un’organizzazione perfetta anche dal punto di vista dell’identificazione delle categorie alle quali dispensarlo in via prioritaria, della distribuzione e dell’organizzazione della somministrazione”. Come per le campagne antinfluenzali, anche per la futura profilassi anti Sars-CoV-2 la parola d’ordine e “programmazione” secondo Mario Merlo, general manager per l’Italia di Sanofi Pasteur, divisione Vaccini della francese Sanofi. “Bisogna pianificare tutto fin d’ora”, avverte in un’intervista all’Adnkronos Salute.

La sfida vaccino vede in prima linea anche Sanofi: insieme alla britannica GlaxoSmithKline (Gsk) sta sviluppando un prodotto adiuvato per la prevenzione del nuovo coronavirus, atteso “nella seconda metà del 2021“. Le due compagnie hanno già firmato con la Commissione europea un contratto che permetterà agli Stati membri di acquistare fino a 300 milioni di dosi e “proprio domani – ricorda il manager – con le massime autorità inaugureremo presso lo stabilimento di Anagni”, in provincia di Frosinone, “la linea produttiva di infialamento del vaccino Covid a supporto degli studi di fase clinica I/II che sono attualmente in corso”.

Quella del vaccino è una corsa contro il tempo che però – ammonisce Merlo – non può né deve andare a discapito della sicurezza e della qualità. Durante la produzione di un vaccino, per esempio antinfluenzale, il 70% del tempo viene investito nel controllo qualità” e tale priorità deve valere anche nella guerra a Covid.

“Nel momento in cui gli studi di fase I/II in corso e quelli di fase III che partiranno entro fine anno avessero esito positivo, se avranno successo anche i colloqui con le agenzie regolatorie, prevediamo un vaccino Sanofi-Gsk non prima della seconda metà del 2021”, stima il Gm di Sanofi Pasteur in Italia, che insiste: “Serviranno miliardi di dosi e un’adeguata programmazione va considerata inevitabile“. Un piano da concertare “insieme” fra tutti gli attori in campo. Perché “nessuno vince da solo questa battaglia – conclude Merlo – Servono alleanze, serve riscrivere un capitolo in tema di sanità pubblica e salute. E la salute è l’investimento più importante”.


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