Peschereccio tunisino ignora ‘Alt’, inseguimento e spari – Video 

Pubblicato da in data 29 Settembre 2020

Nella giornata di ieri i militari della Guardia di Finanza di Lampedusa hanno abbordato e fermato un peschereccio tunisino in attività di pesca in acque nazionali, arrestando il comandante che aveva ignorato l’alt delle vedette e respinto, per alcune ore, tutti i tentativi di abbordaggio degli operanti. La notizia era arrivata nel corso della mattinata, quando un’unità della Capitaneria di Porto di Lampedusa aveva intercettato un motopesca tunisino, ancora con le reti in mare, in attività di pesca illegale all’interno delle acque territoriali italiane, a circa 9 miglia dall’isolotto di Lampione.

Ignorando gli ordini ricevuti dalla vedetta italiana, aveva invertito la rotta nel tentativo di darsi alla fuga in alto mare. Durante l’inseguimento effettuato dagli uomini del comando operativo aeronavale una vedetta del reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia durato alcune ore e filmato da velivoli del comando operativo aeronavale e dell’Agenzia Europea Frontex, nonostante l’esplosione di alcuni colpi a scopo intimidatorio da parte dell’unità maggiore, il peschereccio non solo non consentiva l’abbordaggio, ma effettuava una serie di manovre nel tentativo di seminarli, mettendo in pericolo gli stessi militari che cercavano di salire.

Al termine di un estenuante inseguimento, il peschereccio è stato abbordato e trasferito al porto di Lampedusa dove, eseguite le operazioni di polizia giudiziaria e informata l’autorità giudiziaria, è stato arrestato il comandante del motopesca e sequestrate le reti illecitamente utilizzate.


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