M5S, hacker sfidano Casaleggio: arriva software Open Rousseau 

Pubblicato da in data 30 Settembre 2020

M5S, hacker sfidano Casaleggio: arriva software Open Rousseau

(Fotogramma)

Pubblicato il: 01/10/2020 13:52

di Antonio Atte – Un gruppo di esperti informatici è pronto a sfidare Davide Casaleggio. Debutterà venerdì 2 ottobre, due giorni prima del compleanno del Movimento 5 Stelle, ‘Open Rousseau’, software libero che sarà messo a disposizione dei parlamentari 5 Stelle (oltre che di tutti i cittadini). Mentre all’interno del M5S si accende la discussione sul futuro della piattaforma web grillina – che molti eletti vorrebbero portare sotto il controllo diretto del Movimento, ‘sottraendola’ all’Associazione Rousseau di Casaleggio – alcuni ‘hacker’ lavorano alla costruzione di un software ‘open source’, ovvero accessibile a tutti, che punta a sostituire il sito finanziato da ogni eletto grillino con un obolo mensile di 300 euro e a porre fine al ‘monopolio’ di Rousseau.

“L’obiettivo – spiega all’Adnkronos Fabio Pietrosanti, uno degli sviluppatori – è favorire la partecipazione civica. Open Rousseau è un progetto della ‘Comunità Decidiamo!’, promossa dalla Fondazione Dyne di cui è direttore Denis Roio, noto hacker e sviluppatore di software libero”. La piattaforma open source alla base del progetto si chiama ‘Decidim’ ed è stata già adottata dalla città di Barcellona.

“Non abbiamo fatto altro che collegare ‘Decidim’ alla app open source che Rousseau, nella persona dell’ingegnere informatico Emanuele Mazzilli, sta già sviluppando per i cellulari”, spiega ancora Pietrosanti, che annuncia: “Lanceremo Open Rousseau prima di domenica 4 ottobre, giorno di San Francesco e compleanno del M5S. Quel giorno è in programma un evento dell’Associazione Rousseau e noi vogliamo accendere i riflettori su questo tema”. L’evento in questione è stato annunciato a luglio in occasione delle ‘Olimpiadi delle idee’ di Rousseau ma al momento non sono stati ancora comunicati dettagli al riguardo.

“Abbiamo raccolto dai siti di Camera e Senato le mail istituzionali pubbliche dei parlamentari 5 Stelle. A loro diremo che esiste Open Rousseau e che possono utilizzare questo strumento. Il punto fondamentale è la sovranità digitale: essere in possesso dei propri dati è un elemento importante di democrazia interna. Del resto, il gruppo europeo dei Verdi ha detto no all’ingresso del M5S proprio perché il Movimento non è dotato di una struttura democratica al suo interno”, sottolinea l’esperto di digital security e democrazia partecipata. I parlamentari grillini raccoglieranno il suo appello?.


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