Covid, morto il vescovo di Caserta 

Pubblicato da in data 3 Ottobre 2020

Covid, morto il vescovo di Caserta

Fotogramma /Ipa

Pubblicato il: 04/10/2020 12:11

Il vescovo di Caserta, monsignor Giovanni D’Alise, risultato positivo al Covid-19 e ricoverato nell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, è morto a causa di un arresto cardiocircolatorio questa mattina alle 6.30. Monsignor D’Alise era ricoverato nell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta dallo scorso 30 settembre. Il suo quadro clinico, fa sapere l’Aorn Caserta, “era aggravato da insufficienza renale, diabete mellito, cardiopatia ipertensiva e dislipidemia. I protocolli terapeutici previsti per la malattia sono stati tutti applicati. E stato altresì trattato con il nuovo farmaco antivirale Remdesivir. Le sue condizioni cliniche erano stazionarie. Il paziente è stato monitorato costantemente. Alle ore 6 si è verificato l’arresto cardiaco e alle ore 6.30, dopo le manovre di rianimazione cardiopolmonare, veniva constatato il decesso”.

La Diocesi di Caserta fa sapere che i funerali del vescovo, monsignor Giovanni D’Alise, “si terranno nei prossimi giorni, rispettando i tempi del protocollo di sicurezza Covid”. D’Alise era risultato positivo al Covid-19 dopo un controllo ordinario ed era ricoverato nell’ospedale di Caserta dallo scorso 30 settembre. In una nota diffusa dopo il ricovero, la Diocesi di Caserta spiegava come il contagio fosse “probabilmente frutto della sua attività pastorale”.

“Esprimo, a nome dell’Episcopato italiano, vicinanza alla Chiesa di Caserta in questo momento di dolore per la morte del Vescovo Giovanni. Nel giorno della festa del patrono d’Italia (san Francesco d’Assisi), ci uniamo alla Diocesi campana porgendo sentite condoglianze ai familiari, al clero, ai religiosi e ai laici”. Così il Cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, appena appresa la notizia della morte del vescovo.

“In questi mesi – aggiunge il Cardinale – molti sacerdoti sono scomparsi a causa del Covid e anche i vescovi sono prima di tutto preti tra i preti. Oggi ci ha lasciato il Vescovo Giovanni, che fino all’ultimo è stato vicino agli altri e ha condiviso un percorso di sofferenza”. L’andamento epidemiologico degli ultimi giorni deve far riflettere l’intero Paese e chiamare tutti alla responsabilità. La testimonianza di chi ci ha lasciato è un patrimonio da non disperdere. Spetta a tutti l’impegno ad assumere comportamenti adeguati al momento presente. “Il ricordo del Vescovo Giovanni – conclude il Cardinale – accompagnerà la nostra Chiesa italiana verso l’Assemblea Generale, che si terrà a Roma dal 16 al 19 novembre. Oggi affidiamo il caro confratello alla misericordia del Padre, nell’attesa di ricordarlo – insieme a quanti ci hanno lasciato per il Covid – in una celebrazione durante l’Assemblea”.


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