“In Italia quasi 6mila minori vittime di reati nel 2019, oltre la metà sono bambine”  

Pubblicato da in data 7 Ottobre 2020

In Italia quasi 6mila minori vittime di reati nel 2019, oltre la metà sono bambine

Fotogramma

Pubblicato il: 08/10/2020 12:02

In Italia, segna un lieve calo (-1%) il numero globale di minori vittime di reato nel 2019 rispetto all’anno precedente, passando da 5.990 a 5.939, il 60,5% delle quali bambine e ragazze. Se però si prendono in considerazione gli ultimi 10 anni (dal 2009 al 2019) che mostrano un aumento del 41% di questi reati, il fenomeno della violenza sui bambini rivela tutta la sua drammatica realtà con una crescita in quasi tutte le fattispecie di reato, arrivando a un +333% nel numero delle vittime di pornografia minorile (+26% rispetto al 2018), il 74,5% delle quali bambine e ragazze. Ancora più impressionante l’aumento del 700% nel decennio (+11% rispetto al solo 2018) delle vittime del reato di detenzione di materiale pornografico, per l’84% bambine e ragazze. I dati elaborati dal Comando Interforze per il nuovo Dossier della Campagna Indifesa di Terre des Hommes, presentato oggi a Roma, offrono uno scenario che segnala quanto ancora ci sia da fare per assicurare protezione da abusi e violenza a tutti i bambini e in particolare alle bambine e le ragazze.

I maltrattamenti in famiglia – il reato che miete maggiori vittime tra i bambini, più di un terzo del totale – continuano a crescere: +7% rispetto al 2018 e +105% rispetto al 2009. Delle 2.101 vittime, il 54% è di sesso femminile. Anche l’abuso di mezzi di correzione o disciplina segna un +16% nel confronto con l’anno precedente e +137% nel decennio. Tra i reati attinenti alla sfera sessuale, quella dove la percentuale delle vittime tra le bambine e le ragazze può superare l’80%, crescono la violenza sessuale aggravata (+5% rispetto il 2018, +34% sul 2009), la corruzione di minorenne (+24% sul 2018, +56% sul 2009), gli atti sessuali con minorenne (rispettivamente +6% e +19%). Cala invece la prostituzione minorile (-19% rispetto al 2018, -34% sui 10 anni).

Analizzando più da vicino la situazione nelle diverse regioni d’Italia, è emerso che anche nel 2019 la regione che ha registrato il maggior numero di reati contro i minori è stata la Lombardia, con 1.015 vittime, seguita da Sicilia (651), Emilia Romagna (644), Lazio (541), Veneto (433) e Campania (414). L’incremento più significativo è stato registrato nella Basilicata (+83%), che è passato da 30 vittime nel 2018 a 55 vittime nel 2019. Altri incrementi a due cifre per Trentino (+36%), Umbria (+22%), Friuli (+16%) e Sardegna (+13%). La Valle d’Aosta segna il maggiore calo nel numero di vittime minori di reato con un -63% rispetto al 2018, seguita da Calabria (-17%), Molise (-14%) e Piemonte (-12%).

Per quanto riguarda il reato di omicidio volontario, a detenere il triste primato nel 2019 è stata la regione Campania, che ha registrato 5 vittime, 2 delle quali erano bambine. Il reato di maltrattamento in famiglia miete più vittime in Lombardia (327 vittime, -9% rispetto al 2018), seguita da Sicilia (253), Emilia Romagna (252), Lazio (182) e Piemonte (151).

Il Veneto è invece la regione dove nel 2019 si è registrato il maggior numero di vittime di prostituzione minorile (12, in maggioranza maschi), seguita da Lombardia (8, per il 75% femmine), Sicilia (6) e Piemonte (5 casi).

Anche per i reati di violenza sessuale e violenza sessuale aggravata, la Lombardia ha registrato nel 2019 un drammatico record, rispettivamente con 153 e 73 vittime, seguita, per i reati di violenza sessuale, da Lazio (72) Emilia Romagna (55 vittime), Toscana e Veneto (entrambi con 44 vittime).

“Le evidenze riportate nel nostro Dossier Indifesa ci confermano che l’Italia deve ancora investire molto e su fronti diversi per potersi avvicinare a quel 5° Obiettivo di sviluppo sostenibile che, oggi, per il nostro Paese sembra ancora piuttosto lontano”, dichiara Federica Giannotta, Responsabile Advocacy e Progetti Italia di Terre des Hommes. “Noi intendiamo contribuire a questa delicata sfida sostenendo le istituzioni con dati sempre aggiornati e progetti che concorrano ad offrire alle ragazze pari opportunità nella scelta e costruzione di un futuro che sia davvero libero e scevro da ogni costrizione”.

“Ringrazio Terre des Hommes per il suo prezioso report che anche quest’anno ci offre una lettura puntuale di quanto accade nel nostro Paese – spiega la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti– È questo il tempo di scelte coraggiose perché le bambine e le ragazze possano crescere e costruire un futuro all’altezza dei loro sogni. Investiamo nell’educazione, nell’autonomia dei giovani e delle donne: sappiamo che è la strada da percorrere tutti insieme, l’abbiamo intrapresa come Paese perché ci siano pari opportunità per ciascuna e ciascuno”.

“Il Servizio Analisi Criminale è un ufficio interforze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza che segue con particolare attenzione il tema dei reati contro i minori”, spiega Stefano Delfini, Direttore del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale. “Durante il periodo del lockdown abbiamo registrato una sensibile diminuzione di quasi tutti i reati commessi in danno di minori, con l’eccezione del reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi e di quelli online (come la pornografia minorile), che si sono ridotti in misura inferiore, a testimonianza di come il lockdown abbia inciso su situazioni di disagio esistenti all’interno delle mura domestiche. Tra tanti dati non sempre confortanti, voglio ricordarne uno positivo: i giovani tra i 18 e i 24 anni risultano commettere meno reati in danno di minori. Come Forze di Polizia ci stiamo impegnando molto per contrastare questo fenomeno e far emergere il cosiddetto ‘numero oscuro’. Lo stiamo facendo anche investendo nella formazione del personale, nell’istituzione di strutture specializzate ed implementando il nostro patrimonio informativo. Proprio per condividere il nostro patrimonio conoscitivo è per noi molto importante essere qui oggi insieme ad una delle più autorevoli organizzazioni mondiali del settore come Terre des Hommes”.

La Campagna Indifesa punta a promuovere un cambiamento positivo nelle giovani generazioni, rendendole protagoniste dell’abbattimento di stereotipi che favoriscono violenza e discriminazioni di genere. Dopo aver creato il Network Indifesa, la prima rete italiana di webradio e giovani ambasciatori contro bullismo, cyber-bullismo e sexting, discriminazione, stereotipi e violenza di genere, adesso lancia #IoGiocoAllaPari – Palestra di diritti e competenze, una serie di webinair formativi per gli studenti delle scuole superiori italiane che partirà a novembre, e vedrà la partecipazione di un dream team di esperte e role model, che affronteranno temi come tecnologie e digital divide, leadership femminile, educazione e violenza finanziaria, bullismo e cyberbullismo, diversity e conciliazione, ecc.

Domani 9 ottobre si avrà un’anteprima di questo percorso di empowerment generazionale e partecipazione giovanile con un evento digital realizzato assieme a OneDay, Junior Achievement Italia e Agenzia Nazionale per i Giovani. Il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, la direttrice dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Lucia Abbinante, e molti personaggi del mondo dello sport, del lavoro e molti altri speaker estremamente motivanti parleranno assieme a centinaia di giovani di tutta Italia di diritti, parità di genere, sviluppo della leadership, educazione e violenza finanziaria, formazione, imprenditorialità giovanile, sport e comunicazione. Interverranno i giovani reporter di Ang inRadio e del Network indifesa, insieme agli Alumni di JA Italia e agli animatori di ScuolaZoo. L’evento #iogiocoallapari, che si terrà dalle 10 alle 12.30 del 9 ottobre, è gratuito, ma è necessario iscriversi su: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-iogiocoallapari-122262675955. Dopo l’iscrizione, si riceverà il link allo streaming in diretta.

La Campagna indifesa ha il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Agenzia Nazionale per i Giovani. La Conferenza indifesa ha il Patrocinio della Polizia di Stato.

Quest’anno alla Campagna indifesa è abbinato il numero solidale 45591, attivo fino al 18 ottobre 2020, con il quale si potranno sostenere due importanti progetti avviati in Italia da Terre des Hommes: Consultami – Spazio indifesa: il primo spazio di ascolto e sostegno a ragazze e donne vittime di violenza fisica, psicologica o economica di Terre des Hommes, situato a Parma. Network indifesa – Empowerment Ragazze, per la realizzazione di percorso di empowerment femminile e generazionale rivolto a 200 ragazze dai 14 ai 19 anni in tutta Italia attraverso webinar condotti da un dream team di esperte, role models e professioniste.

Per la Campagna indifesa 2020 è stato realizzato dal think tank milanese Moovie On lo spot video ‘Per certe ferite un cerotto non basta’ in 2 formati: 15 e 30 secondi. La voce è di Simona Biasetti. L’attrice Carla Signoris ha prestato la sua voce per realizzare due versioni radio dello spot da 30”


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background