Bassetti: “Letalità covid azzerata al San Martino” 

Pubblicato da in data 10 Ottobre 2020

Bassetti: Letalità covid azzerata al San Martino

Pubblicato il: 11/10/2020 16:01

“Stiamo vivendo la coda della prima ondata. Tra i contagiati, oggi lo 0,4-0,5% va in terapia intensiva, dove viene portato un paziente instabile a livello di respirazione o circolazione. Non è detto che tutti quelli che vanno in terapia intensiva siano intubati o siano nell’anticamera della morte. Oggi ci sono circa 400 ricoverati in terapia intensiva, in primavera ne avevamo 4200”. Sono le parole di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, a Domenica In.

“In reparto abbiamo 24 posti letto, sono occupati 21. Oggi i malati ricoverati hanno un’età media simile a quella dei ricoverati di marzo-aprile. I contagi magari riguardano soprattutto i giovani, ma in ospedale arrivano sempre persone in là con gli anni. I ricoveri hanno una durata più breve, per la capacità di gestire la malattia: in 7-8 giorni massimo abbiamo il paziente dimesso, o a casa o in strutture di secondo livello. La letalità è praticamente azzerata: al San Martino, da quando abbiamo avuto il secondo picco, abbiamo avuto oltre 100 ricoveri e un solo decesso, che è sempre tanto. Ma la situazione è diversa rispetto a marzo-aprile”, spiega ancora.

“Non significa dire che va tutto bene, ma si tratta di dare un messaggio di speranza perché abbiamo gli strumenti e sappiamo come usarli. Bisogna rispettare le misure, bisogna essere buoni cittadini ma non bisogna avere paura”, dice, rispondendo anche a domande sulle terapie adottate. “Stiamo utilizzando un farmaco antivirale, il remdesivir, e utilizziamo altri farmaci accessori, come cortisone e eparina. L’anticorpo monoclonale cambierà il paradigma di trattamento”.


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