‘Ndrangheta, arrestato in Spagna latitante Raso detto ‘Esaurito’ 

'Ndrangheta, arrestato in Spagna latitante Raso detto 'Esaurito'

Pubblicato il: 11/10/2020 16:58

Vittorio Raso, pericoloso personaggio di spicco della ’ndrangheta calabrese radicata a Torino e latitante dal 2018, è stato arrestato a Barcellona, in Spagna, grazie alla collaborazione fra la polizia di Stato e la Policia Nazional spagnola. Raso, soprannominato “Esaurito”, inserito nella consorteria della famiglia Crea che regge il “Crimine” del capoluogo torinese, rivestiva all’interno della ’ndrangheta il grado di “Vangelo”. La sua cattura è l’esito di un’operazione avviata nell’ottobre del 2019 dalla Squadra Mobile di Torino attraverso attività di natura tecnica e intercettazioni, nonché alcuni complessi accertamenti che hanno consentito di fare luce sulle false generalità utilizzate in Spagna dal latitante e quindi di rendere possibile la sua individuazione.

L’arresto di Raso scaturisce dall’esito di un’operazione messa in atto dalla Squadra Mobile di Torino, con la collaborazione della Direzione centrale Anticrimine ed il Servizio Centrale Operativo, il tutto sotto il coordinamento della Dda della procura torinese. L’arresto è stato eseguito dal personale dell’Udyco iberico, per il tramite del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, ed è stato effettuato grazie alle informazioni fornite dagli investigatori della Polizia di Stato di Torino.

Raso, già raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione “Pugno Duro” per associazione mafiosa, usura aggravata dal metodo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, ricettazione ed illecita detenzione di armi, risulta essere stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico internazionale di droga, detenzione e cessioni di stupefacenti. Da qui l’inizio della sua latitanza nel 2018.

A seguito dell’arresto, la Squadra Mobile di Torino ha avviato una serie di perquisizioni a carico di soggetti presenti in Italia e strettamente legati al latitante, e che hanno consentito di sequestrare 360mila euro in contanti, più di 13 chili di sostanza stupefacente, una pistola, una carabina ed un fucile mitragliatore (tutti provenienti da furti), nonché numerose munizioni.