Covid, “no mascherina per chi corre sì per chi cammina”: ministero Salute chiarisce  

Pubblicato da in data 11 Ottobre 2020

Covid, no mascherina per chi corre sì per chi cammina: ministero Salute chiarisce

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 12/10/2020 12:28

A fare la differenza nel caso dell’obbligo di mascherina all’aperto è il tipo di attività svolta: se è motoria, come ad esempio nel caso della camminata, la mascherina va indossata sempre; se invece è sportiva, come nel caso della corsa o della bicicletta, no. A confermarlo è il ministero della Salute, a margine della presentazione dell’operazione ‘Estate tranquilla 2020’.

A fornire un ulteriore chiarimento è, all’Adnkronos Salute, Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano. “Sarebbe meglio usare sempre la mascherina” anche all’aperto. Però “ovviamente correndo” coprirsi la bocca “dà fastidio, perché ansimi più velocemente e aumentano la frequenza cardiaca e quella respiratoria”. Ma “penso che anche la camminata veloce a un certo punto ‘debordi’ nella corsa”, e possa dunque non prevedere l’obbligo di mascherina, spiega l’esperto, dopo la circolare del Viminale, cercando di fare chiarezza sulle occasioni in cui è imposto il dispositivo di protezione anti Covid-19.

Pensando per esempio alla camminata con i bastoncini, il nordic walking, secondo l’esperto è da ritenere attività sportiva. E “nel momento in cui si stimola la risposta dell’organismo perché si va oltre lo stato di quiete, la mascherina può diventare un fastidio”, precisa. Tuttavia il virologo ci tiene a sottolineare l’importanza che, “se si corre, lo si faccia sempre con una rigorosa attenzione al distanziamento” anche “perché – ricorda – correndo si crea anche una scia di goccioline che vanno all’indietro di qualche metro” e che potrebbero insidiare chi non sta a distanza droplet. Quindi “occhio”, ammonisce Pregliasco: “Chi corre”, e a questo punto anche l’adepto della camminata veloce, “lo faccia distanziato dagli altri proprio per evitare il contagio”.

L’intento della circolare “è giusto – osserva il direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano – Punta a chiarire qualcosa che non è protocollabile e deve chiamare in causa il buon senso. Possiamo dire che la circolare, in modo più serioso e formale – sorride Pregliasco – ribadisce quello che il governatore Vincenzo De Luca, in modo molto più pittoresco, aveva raccontato a proposito dei tanti runner” paragonati dal presidente campano a “vecchi cinghialoni della mia età senza mascherina da arrestare a vista”.


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